Berliner Boersenzeitung - Fortis (F. Edison), conflitto in MO non cambia trend successo della nautica

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Fortis (F. Edison), conflitto in MO non cambia trend successo della nautica

Fortis (F. Edison), conflitto in MO non cambia trend successo della nautica

L'area vale 28 miliardi di export, 8 in Eau e 5 in Arabia Saudita

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La guerra in Medio Oriente impone cautela nelle previsioni anche per la nautica ma "non è certamente qualche cosa che possa decretare la fine dei trend che abbiamo visto negli ultimi anni di successo del Made in Italy". Lo ha detto Marco Fortis, vicepresidente di Fondazione Edison, commentando il nuovo rapporto 'La Nautica in Cifre Monitor - Trend di mercato 2025/2026" realizzato insieme all'Ufficio Studi di Confindustria Nautica. La nautica italiana "si posiziona sul podio più alto tra gli esportatori a livello mondiale e si configura sempre più come una delle punte di diamante del nostro commercio estero: nell'ultimo anno scorrevole (novembre 2024-ottobre 2025) l'export ha raggiunto e superato i 4 miliardi di euro, registrando uno dei migliori risultati di sempre e confermandosi uno dei settori con i maggiori tassi di crescita dell'ultimo decennio (il quinto in assoluto, considerando i settori Ateco a 4 cifre e aventi un export nel 2024 superiore ai 2 miliardi di euro)" sottolinea Fortis. Dopo gli Usa il Medio Oriente è uno dei principali mercati dell'export della nautica italiana, vale circa 28 miliardi, e la maggior parte sono concentrate negli Emirati arabi uniti (8 miliardi), poi c'è l'Arabia (5 miliardi), Israele (3 miliardi), poi c'è il Qatar e poi infine c'è il Kuwait. Il conflitto in Iran "certamente sta danneggiando anche i due nostri principali mercati che sono gli Emirati e l'Arabia Saudita, che tuttavia sono economie molto più solide delle altre dell'area, con una situazione politica anche più stabile, quindi non prevedo che ci saranno degli sconvolgimenti epocali. Certamente il mondo degli investitori, della finanza, anche il turismo prenderanno qualche cautela rispetto al divenire del conflitto, delle sue ripercussioni, però io prevedo che nel complesso sarà possibile mantenere quel trend di esportazione che abbiamo già visto nel passato perché le economie sono solide, c'è domanda dei prodotti italiani, dove esportiamo le nostre eccellenze. Negli Emirati Arabi esportiamo calzature, mobili, esportiamo gioielli, lo stesso in Arabia Assortita, esportiamo persino tanto make-up per occhi. Penso ci sia una resilienza sia da parte delle economie di questi paesi di fronte al conflitto, sia da parte anche della nostra capacità di vendere".

(Y.Berger--BBZ)