A Valenza paradosso prezzo alto dell'oro, 2,5 milioni passivo per ex orafo
Per anziano amministrazione controllata: Avvocato: "Tutela persona deve prevalere"
Il Tribunale di Alessandria ha emesso una sentenza "che scardina la distorsione economica del distretto di Valenza, aprendo la liquidazione controllata per un ex orafo ottantenne, travolto da un passivo di 2,5 milioni di euro". Lo fa sapere l'avvocato Letterio Stracuzzi, presidente dell'associazione Protezione sociale italiana, che ha assistito l'imprenditore. "Per l'artigiano - spiega il legale - l'aumento del valore dell'oro non si è tradotto in guadagno, ma in una trappola di liquidità che ha reso impossibile onorare un debito fiscale diventato, nel tempo, una condanna senza via d'uscita. A peggiorare lo scenario il contesto geopolitico internazionale, a cominciare dal conflitto in Ucraina". "A Valenza - rimarca Stracuzzi - si è consumato un corto circuito. La crescita speculativa globale e l'instabilità bellica hanno trasformato un'eccellenza produttiva in un'insolvenza erariale imponente". Una spirale spezzata dalla decisione dei magistrati, stabilendo che la tutela della persona deve prevalere sulle fluttuazioni dei listini. La sentenza infatti blocca immediatamente ogni azione esecutiva e garantisce al ricorrente il diritto a una vita dignitosa, salvaguardando la quota della pensione necessaria al sostentamento. Attraverso la nomina del liquidatore, il Tribunale ha tracciato un percorso di 3 anni che porterà alla cancellazione definitiva dei debiti non soddisfatti. "Questa sentenza dimostra che il Codice della Crisi è una vera valvola di sfogo sociale - conclude l'avvocato -. E' un segnale forte per tutto il comparto orafo: la legge offre una via d'uscita concreta anche quando il 'paradosso dell'oro' sembra segnare un destino già scritto".
(B.Hartmann--BBZ)