Berliner Boersenzeitung - Urso, 'se la guerra si prolunga, adotteremo altre misure'

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Urso, 'se la guerra si prolunga, adotteremo altre misure'
Urso, 'se la guerra si prolunga, adotteremo altre misure'

Urso, 'se la guerra si prolunga, adotteremo altre misure'

"Ora ci aspettiamo che l'Europa intervenga sull'Ets"

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Contro il caro carburanti "siamo intervenuti comunque con misure temporanee, perché tutti ci auguriamo che la guerra finisca prima possibile". Ma se il conflitto dovesse protrarsi o estendersi, il Governo adotterà "altre misure necessarie". Lo ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, intervenendo a L'Aquila a un convegno organizzato da Confartigianato Imprese. Sul fronte dei controlli, Urso ha riferito che al Ministero si è riunito il comitato di allerta rapida, con la partecipazione della Guardia di finanza, per verificare se il taglio delle accise si sia tradotto subito in una riduzione dei prezzi. "Questo purtroppo non è ancora avvenuto", ha detto. Per questo, ha aggiunto, Mister Prezzi ha consegnato "la lista degli attuali distributori che non si sono adeguati al taglio" e "la Guardia di finanza sta predisponendo i controlli". "Siamo stati tra i primi in Europa a tagliare le accise sul carburante", ha proseguito il ministro, sostenendo che la misura è stata adottata "nella piena consapevolezza di quanto importante questo sia per le nostre famiglie e per le nostre imprese". Urso ha poi richiamato il tema degli Ets, definiti "un carico insopportabile, un dazio interno" anche sul costo dell'energia elettrica. "Ora ci attendiamo che l'Europa in queste ore assuma decisioni significative e importanti per quanto riguarda gli Ets", ha affermato. "Se questo non dovesse avvenire in queste ore, dovremmo provvedere noi, come abbiamo fatto con il decreto Bollette". Secondo Urso, con quel provvedimento il Governo ha "di fatto scorporato il costo degli Ets che pesava in maniera significativa e ingiustificata sul costo di produzione elettrica, e quindi sulle imprese e sulle famiglie". Il ministro ha rivendicato anche il sistema di monitoraggio e controllo introdotto nel gennaio 2023, sostenendo che, sulla base dei dati forniti dalla Commissione europea, "l'aumento del prezzo dei carburanti alla pompa in Italia, dalla guerra ad oggi, è stato nettamente inferiore" rispetto a quello registrato nello stesso periodo in Germania, Francia e Spagna.

(Y.Berger--BBZ)