Berliner Boersenzeitung - Sima, da carbone rischi sanitari, ambientali ed economici per la collettività

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Sima, da carbone rischi sanitari, ambientali ed economici per la collettività
Sima, da carbone rischi sanitari, ambientali ed economici per la collettività

Sima, da carbone rischi sanitari, ambientali ed economici per la collettività

Le evidenze scientifiche impongono la massima cautela

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La possibile riattivazione, anche temporanea, delle centrali a carbone non può essere valutata soltanto in termini di costo immediato dell'energia. La letteratura scientifica mostra con chiarezza che il carbone scarica una quota rilevante dei propri costi sulla collettività, sotto forma di malattie, morti premature, ricoveri, perdita di produttività, danno ambientale e pressione sui sistemi sanitari. Lo afferma la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima). "La riattivazione, anche temporanea, della produzione elettrica da carbone comporterebbe un aggravio documentato dei rischi ambientali e sanitari legati all'emissione di particolato fine, biossido di zolfo, ossidi di azoto, metalli tossici e altri inquinanti della combustione, con un aumento di mortalità e morbosità cardiovascolare e respiratoria, nonché un maggior rischio oncologico. - spiega il presidente Alessandro Miani - A questi impatti sanitari si sommano i costi economici indiretti, già stimati a livello europeo in centinaia di miliardi di euro l'anno, e il contributo del carbone alla crisi climatica, essendo il combustibile fossile più emissivo". Secondo le più recenti stime dell'Agenzia europea dell'ambiente, nel 2022 in Italia sono stati attribuiti al PM2.5 48.600 decessi prematuri nella popolazione con più di 30 anni. L'EEA segnala inoltre che la mortalità italiana correlata al PM2.5 nel 2022 risultava 12 punti percentuali sopra la media dell'Unione europea. Il carbone aggrava proprio questo tipo di pressione sanitaria perché contribuisce in modo rilevante alle emissioni di PM2.5 primario e dei suoi precursori, in particolare SO2 e NOx, che favoriscono la formazione di particolato secondario in atmosfera, rileva Sima. "Il punto, dunque, non è soltanto energetico. Il carbone rappresenta una scelta che, anche quando appare economicamente conveniente nel breve periodo, comporta costi sanitari e ambientali rilevanti, spesso non visibili in bolletta ma pagati dalla popolazione e dai sistemi sanitari. In questo senso, parlare di carbone significa parlare non solo di sicurezza energetica, ma anche di prevenzione, salute pubblica, sostenibilità economica e responsabilità verso la collettività", conclude Miani.

(T.Burkhard--BBZ)