Berliner Boersenzeitung - Oxfam, '116 milioni senz'acqua in Africa per la crisi climatica'

EUR -
AED 4.088455
AFN 71.810719
ALL 90.840806
AMD 400.410303
ANG 1.992501
AOA 1021.975412
ARS 1712.473625
AUD 1.582328
AWG 2.006656
AZN 1.893676
BAM 1.957317
BBD 2.246351
BDT 138.357222
BGN 1.945795
BHD 0.42093
BIF 3346.023102
BMD 1.113263
BND 1.42892
BOB 13.267282
BRL 5.955735
BSD 1.115369
BTN 106.012156
BWP 15.429096
BYN 3.281258
BYR 21819.949665
BZD 2.243148
CAD 1.56193
CDF 2577.203095
CHF 0.923318
CLF 0.027746
CLP 1095.60614
CNY 7.423625
CNH 7.419089
COP 3508.759232
CRC 507.197616
CUC 1.113263
CUP 26.767864
CVE 110.350518
CZK 24.361695
DJF 198.614811
DKK 7.473912
DOP 68.403625
DZD 150.659407
EGP 62.477531
ERN 16.698941
ETB 181.431332
FJD 2.498386
FKP 0.836216
GBP 0.837591
GEL 2.861639
GGP 0.836216
GHS 12.999074
GIP 0.836216
GMD 82.381492
GNF 9870.605027
GTQ 8.523605
GYD 233.721125
HKD 8.73344
HNL 29.944475
HRK 7.535687
HTG 146.104538
HUF 367.055527
IDR 20243.569628
ILS 3.470703
IMP 0.836216
INR 105.927506
IQD 1690.810316
IRR 2067328.90474
ISK 136.140887
JEP 0.836216
JMD 177.459118
JOD 0.789313
JPY 175.762472
KES 144.656851
KGS 97.353273
KHR 4553.549286
KMF 490.94878
KPW 1001.936421
KRW 1496.035554
KWD 0.346207
KYD 0.92942
KZT 509.775057
LAK 25102.566317
LBP 99877.950351
LKR 370.789013
LRD 189.606086
LSL 18.601599
LTL 3.287175
LVL 0.673401
LYD 7.165585
MAD 10.986014
MDL 20.142338
MGA 5076.980079
MKD 61.622755
MMK 2337.440642
MNT 4008.945772
MOP 9.012144
MRU 44.808127
MUR 52.946512
MVR 17.199924
MWK 1934.016164
MXN 20.760567
MYR 4.538331
MZN 71.148303
NAD 18.601515
NGN 1498.429297
NIO 41.041621
NOK 10.340713
NPR 169.620974
NZD 1.982821
OMR 0.428046
PAB 1.115364
PEN 3.842478
PGK 4.99992
PHP 71.213746
PKR 308.634622
PLN 4.404869
PYG 6489.057928
QAR 4.065751
RON 5.350567
RSD 117.521586
RUB 89.642284
RWF 1650.694055
SAR 4.175586
SBD 8.978071
SCR 15.254298
SDG 669.624201
SEK 11.055423
SGD 1.427214
SHP 0.834217
SLE 25.465928
SLL 23344.567881
SOS 637.399687
SRD 41.914896
STD 23042.291008
STN 24.519222
SVC 9.759563
SYP 14474.641769
SZL 18.593158
THB 37.602637
TJS 10.261006
TMT 3.89642
TND 3.339685
TOP 2.680469
TRY 55.483111
TTD 7.570867
TWD 36.101437
TZS 2939.384357
UAH 50.915715
UGX 4890.790184
USD 1.113263
UYU 44.714451
UZS 13311.255953
VES 987.162522
VND 28785.077986
VUV 132.460019
WST 3.081252
XAF 655.957
XAG 0.020664
XAU 0.000274942144
XCD 3.008648
XCG 2.010058
XDR 0.787135
XOF 655.957
XPF 119.331742
YER 262.897175
ZAR 18.544176
ZMK 10020.691017
ZMW 22.492532
ZWL 358.470147
SSP 6396.217897
MXV 2.341026
Oxfam, '116 milioni senz'acqua in Africa per la crisi climatica'
Oxfam, '116 milioni senz'acqua in Africa per la crisi climatica'

Oxfam, '116 milioni senz'acqua in Africa per la crisi climatica'

'I livelli di insicurezza alimentare crescono dell'80%'

Dimensione del testo:

In Africa orientale e meridionale, il caos climatico sta lasciando oltre 116 milioni di persone letteralmente senz'acqua, aumentando esponenzialmente i livelli di insicurezza alimentare. L'intensificarsi di eventi meteorologici sempre più estremi - come siccità, cicloni e inondazioni improvvise - provoca infatti l'esaurimento o la contaminazione delle falde acquifere sotterranee, compromettendo la produzione agricola, la pesca e l'allevamento. Tre settori da cui dipende la sopravvivenza di una larga fascia della popolazione. È l'allarme lanciato da Oxfam con un nuovo report, diffuso alla vigilia della Giornata Mondiale dell'acqua del 22 marzo. Il dossier prende in esame il nesso tra la scarsità d'acqua e l'aumento della fame in 8 degli Stati africani più colpiti dalla crisi idrica: Etiopia, Kenya, Malawi, Mozambico, Somalia, Sud Sudan, Zambia e Zimbabwe. "La situazione in questi Paesi è sempre più drammatica", spiega Francesco Petrelli, portavoce e policy advisor sulla sicurezza alimentare di Oxfam Italia. "Basti pensare che negli ultimi 5 anni il numero di persone colpite da malnutrizione acuta è cresciuto dell'80%, passando da quasi 31 milioni nel 2019 a oltre 55 milioni nel 2024. Si tratta di due abitanti su dieci. Un'emergenza causata da una crisi climatica ormai fuori controllo. L'impatto de La Niña entro la fine di questo mese, ad esempio, potrebbe portare inondazioni in alcune zone dell'Africa meridionale e del Sudan e siccità nell'Africa orientale, minacciando ulteriormente la disponibilità di cibo. Non ci possiamo poi dimenticare che, tra il 2000 e il 2022, le alluvioni improvvise a livello globale sono diventate 20 volte più frequenti e la durata della siccità è aumentata del 29%", ha aggiunto. Una crisi idrica a cui i governi africani non riescono a far fronte. Attualmente infatti sono riusciti a stanziare meno della metà dei 50 miliardi di dollari all'anno necessari per garantire entro il 2030 l'accesso all'acqua a milioni di persone (...). Le prime vittime di questa di questa drammatica crisi idrica - sottolinea il report - sono donne e ragazze. In Paesi come Somalia, Etiopia e Kenya sono costrette a camminare fino a 10 chilometri in cerca di acqua, esponendosi a violenze e fatica. "L'Africa ha bisogno di giustizia climatica e i Paesi ricchi che inquinano di più devono pagare la loro parte", conclude Petrelli. "L'Africa subsahariana, per esempio, riceve solo il 3 - 4% dei finanziamenti globali per il clima, nonostante sia fortemente colpita dal caos climatico. Allo stesso tempo i governi africani devono raddoppiare gli investimenti nelle infrastrutture idriche e nella protezione sociale per gestire efficacemente le loro risorse naturali e aiutare le comunità più vulnerabili a far fronte agli shock climatici."

(K.Lüdke--BBZ)