Berliner Boersenzeitung - Allarme orsi in Giappone: predatori attratti dai frutti, non dalla fame

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Allarme orsi in Giappone: predatori attratti dai frutti, non dalla fame
Allarme orsi in Giappone: predatori attratti dai frutti, non dalla fame

Allarme orsi in Giappone: predatori attratti dai frutti, non dalla fame

Studio scientifico sfata il mito degli animali affamati

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Gli orsi neri asiatici dell'ovest del Giappone si avvicinano ai centri abitati non per fame, ma perchè attratti da alberi da frutto su terreni agricoli incolti. A rivelarlo è una ricerca condotta dall'Università dell'Agricoltura e della Tecnologia di Tokyo e dal Centro ricerche della Prefettura di Shimane, pubblicata sulla rivista della Mammal Society of Japan. Lo studio ha analizzato 651 esemplari abbattuti tra il 2003 e il 2018 in Shimane, sia perché considerati pericolosi per l'uomo sia vittime di incidenti stradali, valutandone lo stato nutrizionale tramite tre indicatori: grasso sottocutaneo, viscerale e midollare; parametri che descrivono come gli animali consumano le proprie riserve in caso di scarsità di cibo. I risultati mostrano un chiaro pattern stagionale: il grasso accumulato dagli orsi raggiunge il picco in autunno grazie alle ghiande, principale fonte alimentare pre-letargo, per poi ridursi del 62% nel sottocutaneo e del 39% nel viscerale in primavera. Tuttavia, anche negli anni con scarsa produzione di ghiande, gli orsi che hanno invaso i centri abitati presentavano condizioni nutrizionali ottimali. "Le intrusioni non sono guidate dalla fame, ma dalla presenza di fonti alimentari attraenti", spiega il professor Shinsuke Koike, ecologo dell'ateneo di Tokyo. Cachi, castagne e altri frutti caduti sui terreni incolti funzionano da richiamo naturale. Di conseguenza, le contromisure più efficaci non riguardano il ripristino degli habitat, ma la rimozione sistematica di questi elementi 'attrattori' e il blocco delle vie d'accesso alle aree urbane, dove gli avvistamenti uomo-orso sono in aumento. Gli autori, tuttavia, precisano però che i risultati, validi per Shimane, potrebbero non estendersi ad altre aree con ecosistemi differenti. Secondo i dati ufficiali in Giappone, nel 2025 ci sono state 12 vittime dovute ad aggressioni di orsi, un numero senza precedenti, e oltre un centinaio di incidenti, con decine di persone che hanno riportato lesioni in vari episodi. La maggior parte degli incidenti si è concentrata da aprile a novembre nelle prefetture settentrionali di Akita e Iwate, dove gli orsi si avvicinano sempre più spesso alle aree abitate. Le autorità hanno reagito dichiarando misure di emergenza, incluso lo schieramento di truppe e l'adozione di nuove norme per agevolare l'intervento di cacciatori e forze di polizia nel contenimento degli animali.

(F.Schuster--BBZ)