Anche Panama condanna il blocco di Hormuz
Timori per l'energia e la libera navigazione
Il ministro degli Esteri di Panama, Javier Martínez-Acha, ha condannato la chiusura dello stretto di Hormuz, definendo inaccettabile il suo uso come strumento di pressione da parte di Iran e Stati Uniti. "Questo non può essere permesso", ha affermato, auspicando un accordo di pace. Dopo il fallimento dei dialoghi tra i due Paesi, la situazione è peggiorata con il blocco navale ordinato dal presidente statunitense e le minacce di ritorsione iraniane. Lo stretto è una rotta vitale per il petrolio e la sua interruzione ha causato rincari ovunque. A tal proposito, il ministro ha avvertito: "Gli effetti di questo conflitto si vedono già a livello globale nel prezzo dell'energia". Per mitigare i danni, il governo ha introdotto sussidi sui combustibili. Panama, forte del suo ruolo nel commercio marittimo, ribadisce la necessità di garantire il libero transito, esprimendo preoccupazione anche per le ispezioni subite dalle proprie navi nei porti cinesi e chiedendo di evitare ritorsioni.
(K.Müller--BBZ)