A Londra vietata la proiezione del documentario di Amanda Knox
'Non ha i requisiti'. Lei comunque incontra il pubblico col marito
Un cinema di Londra non ha proiettato il documentario di Amanda Knox intitolato 'Mouth of the Wolf' (Bocca del lupo) e dedicato al suo ritorno in Italia dopo essere stata assolta dall'accusa di avere partecipato all'omicidio di Meredith Kercher, uccisa a Perugia nel novembre del 2007. La decisione di cancellare la proiezione al Greenwich Picturehouse, proprio nella città della studentessa inglese assassinata all'età di 21 anni, è stata comunicata poche ore prima dell'evento dalla piattaforma di vendita di biglietti Eventbrite. "Il documentario non è in possesso dei requisiti dell'ente di classificazione dei film nel Regno Unito e pertanto non può essere proiettato al pubblico", si legge nel messaggio inviato a chi aveva acquistato il biglietto. Knox e il marito Christopher Robinson, regista del documentario, hanno deciso di incontrare comunque il pubblico in sostituzione della proiezione, secondo quanto riferito dagli organizzatori di Innocence Project, un'organizzazione che fa campagna contro gli errori giudiziari. La presenza di Knox a Londra era già stata al centro di polemiche sui social. La 38enne americana diventata scrittrice è finita sui media del Regno anche per aver inviato una lettera di solidarietà e una copia del suo libro sulla vicenda giudiziaria in Italia a Lucy Letby, la cosiddetta infermiera killer condannata all'ergastolo nel 2023 dalla giustizia britannica per aver fatto morire nel reparto maternità di un ospedale inglese 7 neonati e tentato di ucciderne altrettanti per ragioni rimaste in larga parte oscure in sede processuale. Da qualche tempo la colpevolezza di Letby è stata contestata da più parti nel Paese.
(K.Müller--BBZ)