Berliner Boersenzeitung - L'Italia spreca meno cibo ma 7,3 miliardi euro finiscono nella spazzatura

EUR -
AED 4.258468
AFN 72.472428
ALL 95.153493
AMD 426.960253
ANG 2.076137
AOA 1064.472045
ARS 1622.801874
AUD 1.637143
AWG 2.0872
AZN 1.97448
BAM 1.951752
BBD 2.335956
BDT 142.364767
BGN 1.936364
BHD 0.437493
BIF 3453.438333
BMD 1.159555
BND 1.485732
BOB 8.01438
BRL 5.872215
BSD 1.159795
BTN 111.900942
BWP 15.750473
BYN 3.161371
BYR 22727.284643
BZD 2.332563
CAD 1.596702
CDF 2608.998924
CHF 0.916228
CLF 0.026724
CLP 1051.855691
CNY 7.885266
CNH 7.908005
COP 4416.931815
CRC 524.711864
CUC 1.159555
CUP 30.728216
CVE 110.034914
CZK 24.327242
DJF 206.531699
DKK 7.474447
DOP 68.65821
DZD 154.01619
EGP 61.570231
ERN 17.39333
ETB 181.09455
FJD 2.565459
FKP 0.86394
GBP 0.865904
GEL 3.096387
GGP 0.86394
GHS 13.285449
GIP 0.86394
GMD 85.229933
GNF 10167.738987
GTQ 8.841664
GYD 242.646804
HKD 9.083203
HNL 30.846366
HRK 7.533598
HTG 151.816476
HUF 362.84748
IDR 20574.164312
ILS 3.396262
IMP 0.86394
INR 112.268499
IQD 1519.362282
IRR 1523655.715328
ISK 143.425224
JEP 0.86394
JMD 183.489483
JOD 0.822154
JPY 184.464399
KES 149.931925
KGS 101.403474
KHR 4652.392091
KMF 490.491904
KPW 1043.657183
KRW 1752.194658
KWD 0.358511
KYD 0.966504
KZT 546.177349
LAK 25423.27775
LBP 103860.715868
LKR 383.246968
LRD 212.251667
LSL 19.292791
LTL 3.423865
LVL 0.701404
LYD 7.385684
MAD 10.696418
MDL 20.064564
MGA 4865.909182
MKD 61.62987
MMK 2434.402929
MNT 4149.294645
MOP 9.356976
MRU 46.032744
MUR 54.788479
MVR 17.868599
MWK 2011.129363
MXN 20.185499
MYR 4.612594
MZN 74.092906
NAD 19.292376
NGN 1591.686914
NIO 42.68057
NOK 10.780728
NPR 179.041707
NZD 1.99156
OMR 0.445861
PAB 1.159795
PEN 3.968884
PGK 5.129363
PHP 71.728925
PKR 323.006356
PLN 4.251395
PYG 7103.116566
QAR 4.227642
RON 5.231872
RSD 117.478032
RUB 82.561784
RWF 1696.197091
SAR 4.351181
SBD 9.313848
SCR 15.806968
SDG 696.313138
SEK 10.927372
SGD 1.487791
SHP 0.865725
SLE 28.526238
SLL 24315.298121
SOS 662.825447
SRD 43.167349
STD 24000.454383
STN 24.449298
SVC 10.147781
SYP 129.242226
SZL 19.295984
THB 37.918043
TJS 10.768629
TMT 4.070039
TND 3.394616
TOP 2.791931
TRY 52.845106
TTD 7.862695
TWD 36.753845
TZS 3026.442937
UAH 51.228842
UGX 4372.931508
USD 1.159555
UYU 46.75224
UZS 13939.8514
VES 599.85479
VND 30564.719179
VUV 137.169734
WST 3.13829
XAF 654.605139
XAG 0.015697
XAU 0.000258
XCD 3.133756
XCG 2.090265
XDR 0.814185
XOF 654.596689
XPF 119.331742
YER 276.698899
ZAR 19.439864
ZMK 10437.380495
ZMW 21.833722
ZWL 373.376346
L'Italia spreca meno cibo ma 7,3 miliardi euro finiscono nella spazzatura
L'Italia spreca meno cibo ma 7,3 miliardi euro finiscono nella spazzatura

L'Italia spreca meno cibo ma 7,3 miliardi euro finiscono nella spazzatura

Rapporto Waste Watcher, 554 grammi pro capite a settimana

Dimensione del testo:

Italia meno 'sprecona'. Ben il 10% di cibo in meno finisce nella spazzatura rispetto allo scorso anno. Dal febbraio 2025 lo spreco è sceso di 63,9 grammi arrivando a 554 grammi pro capite settimanali. E questo farebbe degli italiani un popolo più virtuoso, tuttavia la quantità di alimenti che vengono buttati è ancora molto importante: tradotto in valore ben 7 miliardi di euro. Ne consegue che siamo tuttora lontani dall'obiettivo Onu del 2030 di ridurre lo spreco del 50%. E' la fotografia scattata dal Rapporto 'Il caso Italia 2026' dell'Osservatorio Waste Watcher International, diffuso in occasione della 13/a Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, il 5 febbraio, indetta dalla campagna pubblica di sensibilizzazione Spreco Zero. A trainare l'Italia verso un deciso miglioramento, le famiglie boomer - con componenti nati fra il 1946 e il 1964 - che sprecano 'solo' 352 grammi a settimana. Ancora molto indietro invece i giovani della generazione Z con quota 799 grammi di spreco settimanali, a cui viene però affidato il compito di alfabetizzare il Paese in tema di nuove tecnologie #sprecozero. Queste due generazioni, 'relazionandosi' possono vincere la sfida dello spreco alimentare, secondo Andrea Segrè, direttore scientifico Osservatorio WasteWatcher International-Campagna Spreco zero. I boomer oggi sono la locomotiva della prevenzione, mentre la generazione Z è più fragile sul piano organizzativo ma possiede un capitale decisivo la padronanza degli strumenti digitali e la disponibilità al cambiamento. "È qui - sottolinea Segrè - che nasce l'intelligenza intergenerazionale: quando l'esperienza incontra la tecnologia, quando il sapere pratico dei più anziani viene tradotto in nuovi linguaggi dai più giovani. Solo favorendo questo scambio possiamo davvero dimezzare lo spreco alimentare entro i prossimi quattro anni". Ma se i risultati dimostrano che gli italiani sono migliorati ('solo' 79,14 grammi ogni giorno a testa), la somma delle perdite e degli sprechi alimentari totali tocca cifre vertiginose: vale infatti oltre 13 miliardi e mezzo complessivamente tutta la filiera del cibo sprecato in Italia (oltre 5 milioni di tonnellate). Di questi, oltre ai 7,3 miliardi di euro di sprechi casalinghi, ci sono i quasi 4 miliardi nella distribuzione, gli oltre 862 milioni dell'industria e oltre un miliardo nei campi. Scendendo nel dettaglio, nel nostro Paese si spreca meno al Nord (516 g -7%) e più al Sud (591,2 g +7%), poco più al Centro (570,8 g +3%); sprecano meno le famiglie con figli (-10%) e i Comuni fino a 30mila abitanti (-8%). Nella hit dei cibi sprecati la frutta fresca (22,2 g), la verdura fresca (20,6 g) e il pane fresco (19,6 g), segue l'insalata (18,8 g) e cipolle/aglio/tuberi (17,2 g). E poi c'è l'insicurezza alimentare, uno dei dati di riferimento del rapporto, che misura la difficoltà di accesso a cibo sufficiente, sicuro e nutriente per indagare la preoccupazione, la qualità e la quantità del cibo. La nuova rilevazione denota un significativo aumento nell'allarme sociale nel 2026, perché l'indice che misura l'insicurezza alimentare sale di mezzo punto rispetto all'ultima rilevazione 2025, toccando quota 14,36 e confermandosi quindi un fenomeno strutturale e non marginale. A sud aumenta del 28% e sale addirittura del 50% per la generazione Z. Nel 2026 assistiamo anche a una rilevante evoluzione del costume sociale nei luoghi di ristorazione. Dal report monitorato in sinergia con Confcommercio e Fipe sappiamo che 8 italiani su 10 non sprecheranno il cibo al ristorante perché lo consumano tutto, oppure porteranno a casa il cibo rimasto. Il 93% dei clienti, infatti, riceve dal cameriere il contenitore per portarsi a casa il cibo e non si vergogna più di farlo. E' in questo contesto che arriva il Donometro, la prima app nata per facilitare la donazione delle eccedenze alimentari da parte di pubblici esercizi a enti del Terzo Settore. Attraverso la piattaforma, l'esercente potrà con pochi clic registrare e confermare la donazione. L'associazione beneficiaria riceverà notifica immediata e potrà organizzare il ritiro e archiviare digitalmente il flusso.

(Y.Yildiz--BBZ)