Brunak, 'intelligenza artificiale può essere rivoluzionaria per la medicina'
A Firenze per ricevere il premio sulle scienze molecolari: 'Sono molto onorato'
"Credo che l'intelligenza artificiale possa essere davvero rivoluzionaria, potrebbe prevedere molte malattie con cinque o dieci anni di anticipo rispetto alla loro effettiva manifestazione clinica. Questo, ovviamente, apre molte possibilità di prevenzione: se si sa che una malattia sta per insorgere, si può iniziare il trattamento in modo aggressivo e precoce, riducendone la gravità". Lo ha detto il professor S›ren Brunak, pioniere nelle scienze biomediche per l'invenzione e l'introduzione di nuove strategie computazionali per l'analisi di grandi quantità di dati biologici per l'uso in biologia, medicina e biotecnologie. Brunak è a Firenze perché nel pomeriggio riceverà il 18esimo premio Città di Firenze sulle scienze molecolari promosso da Fondazione Sacconi e da Università di Firenze, col contributo di Fondazione Cr Firenze. Brunak, professore presso il dipartimento di Salute pubblica dell'Università di Copenhagen, riceverà il riconoscimento per la grande attualità, importanza e visibilità delle sue ricerche. "Credo che molti di questi metodi basati sull'intelligenza artificiale possano essere utilizzati fin da subito - ha detto incontrando stamattina i giornalisti -. Abbiamo i dati nel sistema sanitario e disponiamo anche dei metodi. Naturalmente, tutti i sistemi sanitari sono sotto pressione, quindi ci vorrà del tempo per implementare questi metodi nei sistemi di cartelle cliniche elettroniche, ma credo che abbiamo tutto il necessario per trasformare realmente l'assistenza sanitaria. Ed è positivo - ha aggiunto - che in Danimarca abbiamo un alto livello di finanziamenti per la ricerca, sia da parte dello Stato che di fondazioni private, e questo contribuisce a renderci forti in questo settore". La cerimonia di premiazione è in programma alle 17 nel salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, seguirà la conferenza di Brunak dal titolo 'L'intelligenze artificiale e il futuro della medicina'. "Sono molto onorato di ricevere questo premio - ha concluso - anche guardando la lista di chi l'ha ricevuto prima di me".
(G.Gruner--BBZ)