Con una protesi nel torace una 12enne torna a respirare normalmente
Intervento al Niguarda di Milano, dopo la nascita le era stato asportato un polmone
Una protesi nel torace ha permesso a una ragazzina di 12 anni, praticamente dalla nascita senza il polmone destro, di tornare a respirare normalmente e, a un mese dall'intervento, anche di andare al concerto della sua band americana preferita. A poche ore dalla nascita, la ragazzina era stata operata all'ospedale Niguarda di Milano per asportarle il polmone destro a causa di una malformazione congenita. Per lei la vita era poi ripresa tutto sommato normalmente fino a quando a 12 anni ha iniziato ad essere sempre più affaticata, anche solo a fare qualche gradino, e ad avere problemi a respirare. Il motivo, hanno scoperto i medici dello stesso ospedale, era la sindome post-pneumonectomia, una condizione per cui gli altri organi si spostano nell'area lasciata libera dal polmone asportato. In questo caso, si è in parte spostato il polmone sinistro, ma si sono spostati anche cuore, trachea e bronco che schiacciavano la via aerea che arrivava al polmone. Per risolvere il problema (sono solo una cinquantina nel mondo i casi simili documentati) e riportare in asse gli organi, i medici del Niguarda hanno scelto un percorso multidisciplinare, coinvolgendo specialisti e radiologi per studiare la situazione e individuare la strategia più adatta, un approccio possibile grazie Kites Center dell'ospedale, centro dedicato allo studio delle patologie congenite dell'apparato digerente e delle vie aeree nei bambini. Si è deciso quindi di inserire delle protesi e, non essendocene di apposite, si è optato per una protesi mammaria. La ragazzina è stata quindi operata a fine maggio. Fondamentale il contributo del chirurgo plastico, insieme a quello dei chirurghi toracici, degli anestesisti e degli altri professionisti coinvolti nell'assistenza. "La soddisfazione più grande - ha spiegato Francesco Macchini, direttore della Chirurgia pediatrica - è stata riuscire a dimetterla dopo pochi giorni e vedere che, a un mese dall'intervento, aveva ripreso a fare le scale ed era andata a un concerto. I controlli stanno dando risultati positivi e vedere la felicità della ragazza e dei suoi genitori è la soddisfazione più grande per noi".
(O.Joost--BBZ)