Ciclismo: Parigi-Nizza; Vingegaard vince la 4a tappa ed ipoteca la gara
Forte pioggia e cadute. Si ritira Ayuso. Vauquelin getta la spugna
Ennesima impresa di Jonas Vingegaard che vince una durissima quarta tappa della Parigi-Nizza costellata di cadute e ritiri, ed ipoteca la vittoria finale. A Uchon, il campione arriva distaccando tutti: Juan Ayuso si è ritirato dopo una caduta mentre Kévin Vauquelin a fine corsa non è riuscito a dominare la frustrazione. Dopo tre giorni di sole la Parigi-Nizza, nota per le sue condizioni climatiche spesso avverse, si è spostata sulle strade del centro della Francia. E questo ha portato ad un "massacro sportivo" sotto una pioggia continua e un vento di traverso che ha tagliato il plotone in piccoli gruppi fin dai primi chilometri. Subito in difficoltà, il francese Kévin Vauquelin, secondo generale prima della partenza a Bourges, ha pagato pegno finendo a più di tre minuti da Vingegaard. Completamente sconfitto, il co-leader di Ineos con Oscar Onley, anch'egli intrappolato dietro, ha lanciato con rabbia il suo telo che un assistente aveva appena posato sulle sue spalle. Peggio è andata al titolare della maglia gialla Juan Ayuso, indicato come il principale rivale del danese per la vittoria finale di domenica a Nizza, che ha dovuto abbandonare dopo una brutta caduta a 47 km dall'arrivo. Dopo aver tentato di ripartire, lo spagnolo di Lidl-Trek si è sdraiato in posizione laterale di sicurezza nell'erba, prima di essere portato all'ospedale. Altri corridori hanno dovuto abbandonare la gara per caduta, come Brandon McNulty, leader della formazione UAE che vive una Parigi-Nizza da incubo; Daan Hoole o ancora Davide Piganzoli, compagno di squadra di Vingegaard.
(F.Schuster--BBZ)