Berliner Boersenzeitung - Clima, il negazionismo è più forte nei Paesi con politiche green

EUR -
AED 4.215763
AFN 72.319432
ALL 96.250511
AMD 433.530234
ANG 2.054886
AOA 1052.649851
ARS 1605.041005
AUD 1.627805
AWG 2.06627
AZN 1.952677
BAM 1.960904
BBD 2.315928
BDT 141.097233
BGN 1.962163
BHD 0.433516
BIF 3413.584513
BMD 1.147928
BND 1.47143
BOB 7.94568
BRL 6.045904
BSD 1.149893
BTN 106.138709
BWP 15.668849
BYN 3.402355
BYR 22499.382989
BZD 2.312519
CAD 1.569918
CDF 2590.872602
CHF 0.903995
CLF 0.026617
CLP 1051.008272
CNY 7.916795
CNH 7.911483
COP 4240.54825
CRC 541.010441
CUC 1.147928
CUP 30.420084
CVE 110.553218
CZK 24.433584
DJF 204.762935
DKK 7.471654
DOP 70.644173
DZD 151.956974
EGP 60.095851
ERN 17.218916
ETB 179.486229
FJD 2.543695
FKP 0.866615
GBP 0.86424
GEL 3.133911
GGP 0.866615
GHS 12.487501
GIP 0.866615
GMD 84.391326
GNF 10081.028197
GTQ 8.817989
GYD 240.56612
HKD 8.98925
HNL 30.437352
HRK 7.534075
HTG 150.767805
HUF 389.675577
IDR 19505.587538
ILS 3.586138
IMP 0.866615
INR 105.924459
IQD 1506.327068
IRR 1517244.7443
ISK 143.617015
JEP 0.866615
JMD 180.420365
JOD 0.81386
JPY 182.616948
KES 148.654125
KGS 100.386359
KHR 4610.980884
KMF 494.756922
KPW 1033.134925
KRW 1710.52135
KWD 0.352115
KYD 0.958198
KZT 562.92758
LAK 24639.128089
LBP 102968.395132
LKR 357.859841
LRD 210.418571
LSL 19.312464
LTL 3.389532
LVL 0.694369
LYD 7.337096
MAD 10.829887
MDL 20.059208
MGA 4774.447217
MKD 61.66314
MMK 2410.237597
MNT 4099.576954
MOP 9.269466
MRU 46.005739
MUR 53.654501
MVR 17.735995
MWK 1993.797928
MXN 20.440127
MYR 4.511928
MZN 73.364265
NAD 19.312549
NGN 1584.174748
NIO 42.310305
NOK 11.139837
NPR 169.821734
NZD 1.964437
OMR 0.441378
PAB 1.149793
PEN 3.965321
PGK 5.028087
PHP 68.547329
PKR 321.064833
PLN 4.268403
PYG 7418.307578
QAR 4.179897
RON 5.094046
RSD 117.399254
RUB 93.496271
RWF 1677.974562
SAR 4.30773
SBD 9.24279
SCR 15.713391
SDG 689.904142
SEK 10.75777
SGD 1.468045
SHP 0.861243
SLE 28.18199
SLL 24071.482406
SOS 656.010251
SRD 43.10238
STD 23759.785806
STN 24.563932
SVC 10.06123
SYP 126.874693
SZL 19.306248
THB 37.205504
TJS 11.021333
TMT 4.017747
TND 3.400565
TOP 2.763934
TRY 50.72017
TTD 7.798331
TWD 36.719334
TZS 2990.351426
UAH 50.707096
UGX 4323.252098
USD 1.147928
UYU 46.190421
UZS 13884.075513
VES 508.192904
VND 30179.019325
VUV 137.252268
WST 3.139829
XAF 657.671582
XAG 0.014508
XAU 0.000229
XCD 3.102332
XCG 2.072303
XDR 0.817932
XOF 657.66871
XPF 119.331742
YER 273.838357
ZAR 19.27319
ZMK 10332.727681
ZMW 22.381252
ZWL 369.632252
Clima, il negazionismo è più forte nei Paesi con politiche green
Clima, il negazionismo è più forte nei Paesi con politiche green

Clima, il negazionismo è più forte nei Paesi con politiche green

Esperti, 'dinamiche reazionarie slegate da interessi economici'

Dimensione del testo:

Negli ultimi trent'anni le organizzazioni negazioniste del cambiamento climatico sono cresciute soprattutto nei Paesi che si sono impegnati maggiormente nelle politiche green: a evidenziare questa dinamica 'reazionaria', spesso slegata da interessi puramente economici o politici, è lo studio internazionale pubblicato sulla rivista Plos One da ricercatori della Stanford University. Studi precedenti avevano evidenziato come in passato l'industria dei combustibili fossili, i think tank conservatori e alcuni filantropi avessero alimentato lo scetticismo sui cambiamenti climatici negli Stati Uniti per favorire i propri interessi economici e politici. Tuttavia, negli ultimi decenni, il movimento anti-clima è diventato internazionale e ora include organizzazioni eclettiche le cui idee non sono direttamente legate a interessi economici o politici. Per comprendere meglio i fattori che influenzano la crescita di questi movimenti, i ricercatori di Stanford hanno condotto un'analisi statistica prendendo in considerazione oltre 160 Paesi e centinaia di organizzazioni anti-clima in tutto il mondo. L'analisi suggerisce che le organizzazioni anti-clima hanno maggiori probabilità di sorgere in Paesi che hanno forti politiche di protezione dell'ambiente. Non sono invece emersi legami con fattori correlati agli interessi economici di un Paese, come le emissioni di gas serra o la dipendenza dalle risorse petrolifere, né con il livello di sviluppo economico, l'ideologia della leadership politica o il legame con gli Stati Uniti. "Oltre 50 Paesi in tutto il mondo ospitano ora almeno un'organizzazione anti-clima: organizzazioni no profit che lavorano per minare la scienza e la politica sul clima", scrivono i ricercatori. "Queste organizzazioni sono attive da tempo negli Stati Uniti, ma negli ultimi anni si sono evolute fino a formare un movimento globale; sorgono soprattutto nei Paesi con le politiche e le istituzioni ambientali più forti, piuttosto che nei Paesi con i livelli più elevati di emissioni di gas serra o attività industriale". Questi risultati supportano l'idea che dinamiche reazionarie e di opposizione modellino i movimenti anti-clima, in un processo che è intrecciato con l'evoluzione delle politiche ambientali. Per questi i ricercatori suggeriscono alle associazioni ambientaliste e ai decisori politici di valutare sempre come le loro azioni possano innescare movimenti reazionari controproducenti, in modo da adottare strategie che possano mitigare il rischio.

(B.Hartmann--BBZ)