Berliner Boersenzeitung - Nuovo intruso del Sistema solare forse fra le comete più antiche

EUR -
AED 4.226116
AFN 72.484564
ALL 96.182262
AMD 434.226617
ANG 2.059567
AOA 1055.047861
ARS 1606.761048
AUD 1.627037
AWG 2.073853
AZN 1.951818
BAM 1.959791
BBD 2.316818
BDT 141.148638
BGN 1.966633
BHD 0.434377
BIF 3417.112023
BMD 1.150543
BND 1.471467
BOB 7.977313
BRL 6.020096
BSD 1.150342
BTN 106.102972
BWP 15.685075
BYN 3.426842
BYR 22550.638264
BZD 2.313622
CAD 1.574673
CDF 2605.979288
CHF 0.906053
CLF 0.026514
CLP 1046.902172
CNY 8.003463
CNH 7.928384
COP 4261.426328
CRC 540.304881
CUC 1.150543
CUP 30.489383
CVE 111.171185
CZK 24.440063
DJF 204.474061
DKK 7.471968
DOP 70.585989
DZD 152.150595
EGP 60.258071
ERN 17.258142
ETB 181.066687
FJD 2.544943
FKP 0.868589
GBP 0.863764
GEL 3.129132
GGP 0.868589
GHS 12.52371
GIP 0.868589
GMD 84.545692
GNF 10096.01242
GTQ 8.81703
GYD 240.792401
HKD 9.009037
HNL 30.569725
HRK 7.533869
HTG 150.768309
HUF 390.470805
IDR 19501.699927
ILS 3.592495
IMP 0.868589
INR 106.643583
IQD 1507.211027
IRR 1519924.524143
ISK 143.196852
JEP 0.868589
JMD 180.948452
JOD 0.815763
JPY 183.060578
KES 148.876787
KGS 100.614779
KHR 4623.453064
KMF 493.583173
KPW 1035.488483
KRW 1703.637446
KWD 0.35324
KYD 0.95856
KZT 555.485925
LAK 24707.90576
LBP 103072.587895
LKR 358.202496
LRD 210.837225
LSL 19.283533
LTL 3.397254
LVL 0.695952
LYD 7.375132
MAD 10.809382
MDL 20.014929
MGA 4780.505228
MKD 61.555164
MMK 2415.728298
MNT 4108.916096
MOP 9.277171
MRU 46.154035
MUR 53.822169
MVR 17.787472
MWK 1998.492943
MXN 20.352294
MYR 4.52221
MZN 73.516569
NAD 19.283201
NGN 1572.147317
NIO 42.248052
NOK 11.131043
NPR 169.77181
NZD 1.963384
OMR 0.442385
PAB 1.150352
PEN 3.944637
PGK 4.950212
PHP 68.624155
PKR 321.317798
PLN 4.268819
PYG 7466.202899
QAR 4.191715
RON 5.09574
RSD 117.422104
RUB 93.479269
RWF 1678.641899
SAR 4.317748
SBD 9.26378
SCR 16.550105
SDG 691.476442
SEK 10.74516
SGD 1.471892
SHP 0.863205
SLE 28.299616
SLL 24126.31904
SOS 657.531932
SRD 43.22762
STD 23813.912372
STN 24.851724
SVC 10.065583
SYP 127.163723
SZL 19.283427
THB 37.196862
TJS 11.042882
TMT 4.032652
TND 3.360775
TOP 2.77023
TRY 50.825234
TTD 7.800952
TWD 36.767201
TZS 2997.163714
UAH 50.712202
UGX 4342.880846
USD 1.150543
UYU 46.765632
UZS 13927.31994
VES 513.425396
VND 30247.769385
VUV 137.564939
WST 3.146982
XAF 657.301129
XAG 0.01425
XAU 0.00023
XCD 3.109399
XCG 2.073139
XDR 0.819796
XOF 662.172783
XPF 119.331742
YER 274.409844
ZAR 19.186429
ZMK 10356.283278
ZMW 22.40181
ZWL 370.474302
Nuovo intruso del Sistema solare forse fra le comete più antiche
Nuovo intruso del Sistema solare forse fra le comete più antiche

Nuovo intruso del Sistema solare forse fra le comete più antiche

E' il primo proveniente dal disco spesso della Via Lattea

Dimensione del testo:

Il nuovo intruso del Sistema solare, la cometa interstellare 3I/Atlas scoperta solo pochi giorni fa, potrebbe essere molto antico. Potrebbe infatti provenire da una regione della Via Lattea molto diversa dalla nostra, ovvero dal cosiddetto 'disco spesso' della galassia, dove si trovano stelle che hanno più di 10 miliardi di anni. E' la prima volta che si sospetta una simile origine per un corpo celeste e, se confermata, potrebbe far annoverare la cometa 3I/Atlas tra le più antiche mai viste. E' quanto emerge dallo studio internazionale guidato dall'Università di Oxford, condiviso sul sito arXiv e sottoposto alla rivista The Astrophysical Journal Letters per la pubblicazione. I ricercatori, guidati dall'astrofisico Matthew Hopkins, hanno applicato un modello messo a punto per lo studio degli oggetti interstellari in modo da ricostruire la traiettoria di 3I/Atlas fino al suo punto di origine nella Via Lattea. Il modello, sviluppato da astronomi britannici e neozelandesi, utilizza i dati della missione Gaia dell'Agenzia Spaziale Europea in combinazione con modelli della chimica del disco della Via Lattea e del movimento degli oggetti per mappare le popolazioni di oggetti interstellari. Al momento della sua scoperta, la cometa 3I/Atlas viaggiava a una velocità di 57 chilometri al secondo, su una traiettoria che la porterà appena all'interno dell'orbita di Marte per il suo massimo avvicinamento al Sole nell'ottobre 2025, prima di uscire dal Sistema solare. Secondo il modello, la velocità è coerente con un'origine localizzata nel disco spesso della Via Lattea, la parte più 'gonfia' che circonda il disco sottile principale. Il disco sottile è dove risiede la maggior parte delle stelle della Via Lattea, incluso il Sole; il disco spesso, invece, contiene circa il 10% delle stelle della galassia e la maggior parte ha più di 10 miliardi di anni. Se ciò fosse confermato, significherebbe che 3I/Atlas è molto più vecchia del Sistema solare: i ricercatori hanno stimato la sua età tra 7,6 e 14 miliardi di anni. Il Sole, per confronto, ha solo 4,6 miliardi di anni. Questa scoperta rende estremamente improbabile che 3I/Atlas e gli altri due visitatori interstellari finora noti (ʻOumuamua scoperto nel 2017 e la cometa 21/Borisov individuata nel 2019) provengano dallo stesso luogo. In effetti, 3I/Atlas sembra essere il primo intruso interstellare noto proveniente dal disco spesso della Via Lattea.

(Y.Yildiz--BBZ)