Berliner Boersenzeitung - L'eruzione dell'Etna nel 2015 registrata anche nella ionosfera

EUR -
AED 4.211629
AFN 72.248672
ALL 95.9877
AMD 432.3446
ANG 2.052873
AOA 1051.618205
ARS 1603.517593
AUD 1.637122
AWG 2.064245
AZN 1.951117
BAM 1.955549
BBD 2.309604
BDT 140.711969
BGN 1.960241
BHD 0.435844
BIF 3404.263785
BMD 1.146803
BND 1.467412
BOB 7.923985
BRL 6.113141
BSD 1.146753
BTN 105.848437
BWP 15.625998
BYN 3.393065
BYR 22477.339801
BZD 2.306204
CAD 1.572439
CDF 2588.334087
CHF 0.912799
CLF 0.026639
CLP 1051.858727
CNY 7.909045
CNH 7.921748
COP 4222.758904
CRC 539.530866
CUC 1.146803
CUP 30.390281
CVE 110.250873
CZK 24.576159
DJF 204.203834
DKK 7.505938
DOP 70.450973
DZD 153.125379
EGP 60.163207
ERN 17.202046
ETB 178.995364
FJD 2.555879
FKP 0.86214
GBP 0.866362
GEL 3.130512
GGP 0.86214
GHS 12.453404
GIP 0.86214
GMD 84.287648
GNF 10052.711866
GTQ 8.793873
GYD 239.909259
HKD 8.979984
HNL 30.35411
HRK 7.568441
HTG 150.360733
HUF 394.221002
IDR 19449.837086
ILS 3.605939
IMP 0.86214
INR 106.176589
IQD 1502.20751
IRR 1515758.262339
ISK 144.839858
JEP 0.86214
JMD 179.926945
JOD 0.813122
JPY 183.196049
KES 148.320994
KGS 100.287585
KHR 4598.410769
KMF 494.272079
KPW 1032.122683
KRW 1723.35858
KWD 0.352561
KYD 0.955578
KZT 561.388065
LAK 24571.851414
LBP 102687.241871
LKR 356.88427
LRD 209.843111
LSL 19.259732
LTL 3.386211
LVL 0.693689
LYD 7.317062
MAD 10.800316
MDL 20.004437
MGA 4761.389885
MKD 61.632103
MMK 2407.61026
MNT 4092.91395
MOP 9.244115
MRU 45.880121
MUR 53.338258
MVR 17.717917
MWK 1988.345218
MXN 20.518027
MYR 4.516684
MZN 73.291585
NAD 19.259732
NGN 1588.888773
NIO 42.194593
NOK 11.18934
NPR 169.357299
NZD 1.980505
OMR 0.440951
PAB 1.146653
PEN 3.954493
PGK 5.014357
PHP 68.33825
PKR 320.188172
PLN 4.289726
PYG 7398.052029
QAR 4.168466
RON 5.117726
RSD 117.354962
RUB 91.637858
RWF 1673.385576
SAR 4.303877
SBD 9.233734
SCR 17.508756
SDG 689.228781
SEK 10.855821
SGD 1.469624
SHP 0.860399
SLE 28.153976
SLL 24047.898994
SOS 654.21617
SRD 43.06012
STD 23736.507771
STN 24.496861
SVC 10.033714
SYP 126.750385
SZL 19.253533
THB 37.073861
TJS 10.991192
TMT 4.013811
TND 3.391265
TOP 2.761226
TRY 50.648543
TTD 7.777003
TWD 36.920864
TZS 2987.117237
UAH 50.56842
UGX 4311.44754
USD 1.146803
UYU 46.064097
UZS 13846.225774
VES 507.695015
VND 30154.039424
VUV 135.613211
WST 3.136753
XAF 655.872958
XAG 0.014239
XAU 0.000228
XCD 3.099292
XCG 2.066635
XDR 0.815695
XOF 655.872958
XPF 119.331742
YER 273.569816
ZAR 19.203223
ZMK 10322.600762
ZMW 22.32014
ZWL 369.270115
L'eruzione dell'Etna nel 2015 registrata anche nella ionosfera
L'eruzione dell'Etna nel 2015 registrata anche nella ionosfera

L'eruzione dell'Etna nel 2015 registrata anche nella ionosfera

Documentati i disturbi ionosferici generati da fontana di lava

Dimensione del testo:

L'energia rilasciata durante le eruzioni dell'Etna è in grado non solo di scuotere il suolo e riempire l'aria di gas e ceneri vulcaniche, ma anche di perturbare la ionosfera, a centinaia di chilometri di altezza. È quanto emerge dallo studio "Ionospheric Disturbances During the 4 December 2015, Mt. Etna Eruption" recentemente pubblicato sulla rivista internazionale 'Earth and Space Science', che documenta per la prima volta, con un dettaglio senza precedenti, i disturbi ionosferici generati da una grande fontana di lava verificatasi all'Etna il 4 dicembre 2015. Lo studio, curato da un team di ricercatori dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e delle Università di Trento, Catania, Calabria e la Sapienza di Roma, in collaborazione con l'Institute of Atmospheric Physics di Praga, ha utilizzato una fitta rete di oltre 200 ricevitori GNSS (Global Navigation Satellite System) installati in Sicilia e nel Sud Italia. I ricercatori hanno rilevato lievi ma evidenti variazioni nel contenuto elettronico totale della ionosfera (TEC), comparsi tra 20 e 30 minuti dopo l'inizio dell'eruzione del 2015 e coincidenti con la crescita della colonna eruttiva fino a 13 chilometri di altezza. "Abbiamo dimostrato che anche un'eruzione 'locale' e non catastrofica come quelle dell'Etna lascia una traccia nello spazio, che è possibile individuare grazie a una rete densa di sensori", spiega Federico Ferrara, dottorando dell'Università di Trento che svolge la propria attività di ricerca all'Osservatorio Etneo dell'INGV e primo autore dello studio. "Questo significa che anche le osservazioni ionosferiche possono affiancare il monitoraggio vulcanico tradizionale, aprendo a nuove prospettive impensabili fino a pochi anni fa". Le anomalie osservate hanno mostrato oscillazioni periodiche di 15-25 minuti, con propagazione fino a 200 chilometri a sud-ovest del vulcano: segnali coerenti con le cosiddette "onde di gravità atmosferiche", ovvero oscillazioni dell'aria che si propagano nell'atmosfera generate dal rapido innalzamento della colonna eruttiva. A sottolineare l'importanza del risultato è anche Michela Ravanelli, della Sapienza Università di Roma, co-autrice dell'articolo: "Lavorare su dati così ricchi ci ha permesso di riconoscere oscillazioni molto deboli ma significative. È un passo importante verso l'integrazione tra la vulcanologia e le scienze dello spazio. Immaginare che un'eruzione dell'Etna possa 'parlare' con la ionosfera ci ricorda quanto siano interconnesse Terra solida e atmosfera: è una sfida scientifica, ma anche una grande opportunità per migliorare i sistemi di allerta".

(A.Berg--BBZ)