Berliner Boersenzeitung - Luce: La geniale svolta elettrica di Ferrari

EUR -
AED 4.324651
AFN 75.365297
ALL 95.550796
AMD 434.855075
ANG 2.107727
AOA 1081.015811
ARS 1634.224485
AUD 1.622667
AWG 2.121111
AZN 1.991524
BAM 1.957899
BBD 2.372523
BDT 144.534924
BGN 1.964319
BHD 0.444864
BIF 3505.853663
BMD 1.177577
BND 1.491254
BOB 8.139586
BRL 5.810446
BSD 1.177953
BTN 111.026708
BWP 15.771637
BYN 3.328869
BYR 23080.513604
BZD 2.369099
CAD 1.605597
CDF 2727.268771
CHF 0.91476
CLF 0.026674
CLP 1049.856983
CNY 8.020774
CNH 8.004599
COP 4390.526028
CRC 540.370036
CUC 1.177577
CUP 31.205796
CVE 110.383318
CZK 24.280877
DJF 209.761277
DKK 7.472257
DOP 70.053006
DZD 155.746294
EGP 62.083031
ERN 17.663658
ETB 183.928126
FJD 2.568413
FKP 0.866075
GBP 0.864047
GEL 3.155654
GGP 0.866075
GHS 13.251979
GIP 0.866075
GMD 86.544915
GNF 10338.081211
GTQ 8.994412
GYD 246.44998
HKD 9.22179
HNL 31.315167
HRK 7.534614
HTG 154.280785
HUF 355.555253
IDR 20373.852353
ILS 3.41657
IMP 0.866075
INR 110.803893
IQD 1543.108167
IRR 1546158.895897
ISK 143.794412
JEP 0.866075
JMD 185.538876
JOD 0.834866
JPY 184.072962
KES 152.083906
KGS 102.944395
KHR 4724.98438
KMF 493.404987
KPW 1059.832346
KRW 1707.116028
KWD 0.362352
KYD 0.981636
KZT 545.508508
LAK 25850.269416
LBP 105485.876917
LKR 379.305297
LRD 216.158025
LSL 19.219301
LTL 3.47708
LVL 0.712304
LYD 7.450987
MAD 10.796573
MDL 20.266379
MGA 4891.159678
MKD 61.651399
MMK 2472.725463
MNT 4216.250791
MOP 9.501223
MRU 47.130518
MUR 55.016581
MVR 18.199494
MWK 2042.554688
MXN 20.263277
MYR 4.60465
MZN 75.259181
NAD 19.219137
NGN 1599.82131
NIO 43.346462
NOK 10.920751
NPR 177.645398
NZD 1.970334
OMR 0.452706
PAB 1.177943
PEN 4.080173
PGK 5.126495
PHP 70.996719
PKR 328.213306
PLN 4.225088
PYG 7209.727983
QAR 4.293702
RON 5.26295
RSD 117.397388
RUB 87.789829
RWF 1726.921728
SAR 4.425598
SBD 9.4435
SCR 16.166895
SDG 707.133817
SEK 10.839104
SGD 1.490413
SHP 0.87918
SLE 29.027313
SLL 24693.201099
SOS 673.210169
SRD 44.077877
STD 24373.471032
STN 24.526081
SVC 10.307048
SYP 130.179166
SZL 19.213023
THB 37.750736
TJS 11.008012
TMT 4.127408
TND 3.416862
TOP 2.835324
TRY 53.282988
TTD 7.968406
TWD 36.931528
TZS 3058.755817
UAH 51.581389
UGX 4405.684965
USD 1.177577
UYU 47.100486
UZS 14274.300376
VES 581.130162
VND 30982.056782
VUV 139.064452
WST 3.193015
XAF 656.649699
XAG 0.014398
XAU 0.000247
XCD 3.182461
XCG 2.122912
XDR 0.817725
XOF 656.660863
XPF 119.331742
YER 280.999422
ZAR 19.207285
ZMK 10599.608845
ZMW 22.439672
ZWL 379.179386
Luce: La geniale svolta elettrica di Ferrari
Luce: La geniale svolta elettrica di Ferrari

Luce: La geniale svolta elettrica di Ferrari

Roma diventa teatro di un evento che per Ferrari non potrebbe essere più importante: il 25 maggio 2026 il costruttore intende presentare al pubblico la sua prima Ferrari di serie completamente elettrica. Il nome del modello è già stato deciso: “Luce”, che in italiano significa “luce”. Ed è un programma: non un allontanamento dalla tradizione, ma un punto di partenza consapevole verso un futuro in cui prestazioni, emozioni ed elettrificazione si fondono insieme. Ferrari non parla solo di un nuovo tipo di propulsione, ma di una nuova fase dell'identità del marchio.

Tre fasi fino alla prima mondiale e un arco di suspense costruito consapevolmente
Ferrari non ha concepito il lancio della Luce come un classico momento di “alzare il sipario”, ma come una presentazione in più fasi. Dopo la prima visualizzazione tecnica dei componenti centrali, all'inizio del 2026 è seguita la fase successiva, fortemente orientata al design: il nome e gli interni sono stati mostrati in anticipo, senza rivelare l'esterno completo. Questa drammaturgia non è casuale. Essa segnala che Ferrari non vuole che la Luce sia intesa come un semplice “modello elettrico”, ma come l'inizio di un segmento indipendente all'interno della propria gamma di modelli, con un carattere proprio, un linguaggio formale proprio e un messaggio chiaro: l'elettrificazione non è fine a se stessa, ma uno strumento per nuove possibilità.

Dimensione del testo:

Ciò che è certo finora: Prestazioni oltre i 1.000 CV e l'idoneità all'uso quotidiano come obiettivo
Sebbene Ferrari sia tradizionalmente cauta nel rivelare i dati definitivi, sono ormai noti diversi punti chiave tecnici che definiscono chiaramente le ambizioni della Luce. Si parla di oltre 1.000 CV di potenza massima (a seconda della modalità di funzionamento), combinati con un'accelerazione tipica delle supercar: 0-100 km/h in circa 2,5 secondi è il valore di riferimento. A ciò si aggiunge un'autonomia WLTP di circa 530 chilometri, un valore che dimostra chiaramente che Ferrari non posiziona la Luce solo come “show car” per brevi distanze, ma come veicolo ad alte prestazioni con un'autonomia da prendere sul serio.

Le prestazioni di ricarica sono garantite da un'architettura ad alto voltaggio: si parla di ricarica rapida fino a 350 kW, un livello che pone la Luce in prima fila tra le moderne auto elettriche ad alte prestazioni. L'attenzione non è quindi concentrata solo sui valori massimi in pista, ma anche su un aspetto che sta diventando sempre più decisivo per i clienti esigenti: il tempo. Chi percorre lunghe distanze non si aspetta solo autonomia, ma anche tempi di ricarica brevi, ed è proprio qui che Ferrari vuole evidentemente essere all'altezza dei migliori.

Quattro motori elettrici, nuova logica di dinamica di guida e precisione tipica di Ferrari
Dal punto di vista tecnico, molti elementi indicano che Ferrari punta su una configurazione a quattro motori per la Luce, ovvero un motore elettrico per ogni ruota. Si tratta di molto più di una “trazione integrale” nel senso classico del termine: consente una distribuzione della coppia estremamente precisa (torque vectoring), nuove strategie di stabilità e una dinamica di guida che non è più legata ai collegamenti meccanici. A completamento, vengono citati sistemi moderni come lo sterzo posteriore e un concetto di telaio altamente sviluppato, che dovrebbe essere in grado di controllare in modo molto attivo i movimenti della carrozzeria.

L'obiettivo è chiaro: Ferrari vuole evitare che l'auto “elettrica” dia una sensazione di pesantezza e inerzia. Al contrario, la Luce deve offrire ciò che i fan associano da decenni al nome: reattività immediata, precisione millimetrica e un equilibrio che convince non solo alle alte velocità, ma già al primo angolo di sterzata.

Il suono: nNon una scenografia teatrale, ma una firma “autentica”
Uno degli aspetti più emozionanti delle auto sportive elettriche è il suono. Ferrari ha chiaramente intrapreso una direzione precisa in questo senso: invece di una “messa in scena artificiale” del motore a combustione, verrà utilizzato un sistema che sfrutta e amplifica le vibrazioni reali della catena cinematica. L'idea: la Luce non deve fingere di avere cilindri, ma deve essere riconoscibile come una Ferrari elettrica, pur mantenendo un'identità acustica tipica del marchio. Si tratta di un delicato equilibrio, perché il suono in Ferrari non è un elemento decorativo, ma parte integrante del legame con il guidatore. Proprio per questo motivo, questa soluzione sembra un tentativo di anteporre l'autenticità agli effetti.

Un interno come un manifesto: Retrò, tattile, consapevolmente contro la tendenza touch
Ancor prima che l'esterno sia completamente svelato, una cosa è chiara: l'interno è una dichiarazione. Invece di enormi schermi, domina un approccio che punta sul comando tattile, con pulsanti, interruttori e strumenti classici che richiamano consapevolmente la logica meccanica. Questo “retrò in veste high-tech” sta già polarizzando l'opinione pubblica, ma è proprio questo che lo rende così tipico di Ferrari: non piace a tutti, ma è chiaramente riconoscibile.

Fondamentale è la filosofia secondo cui un'auto sportiva non deve funzionare come uno smartphone. Molte funzioni devono rimanere utilizzabili a occhi chiusi, senza dover navigare in menu complessi. A ciò si aggiunge una configurazione del display digitale che apparentemente non vuole essere principalmente “più grande”, ma più chiara e focalizzata. Anche il volante riprende questa linea: un'estetica a tre razze che combina un aspetto storico con un'ergonomia moderna.
 
È interessante notare che il designer responsabile avrebbe ammesso pubblicamente di essere “nervoso” data la portata del progetto, un segnale raramente così esplicito di quanto sia grande la pressione per trovare il tono giusto.

Collaborazione di design con LoveFrom: Maranello incontra la Silicon Valley senza perdere la Ferrari
Un altro punto molto degno di nota è la partnership di design: per la Luce, gli interni non sono stati sviluppati esclusivamente nel classico universo del design Ferrari, ma in collaborazione con LoveFrom, il collettivo creativo guidato da Jony Ive e Marc Newson. In questo modo, Ferrari porta consapevolmente a bordo prospettive esterne, non per “alienare” il marchio, ma per integrare una nuova logica di prodotto: riduzione, chiarezza, design interattivo. Allo stesso tempo, la Luce deve rimanere chiaramente riconoscibile come una Ferrari. È proprio qui che sta la sfida: minimalismo senza sterile arbitrarietà; innovazione senza rottura con la tradizione.

Carrozzeria e concept: quattro porte, nuove proporzioni e un segmento che Ferrari non aveva ancora esplorato
Per quanto riguarda l'aspetto esteriore, Ferrari mantiene alta la suspense. Ciò che è certo, però, è che la Luce sarà una quattro porte. I prototipi e la classificazione attuale indicano una carrozzeria che va più nella direzione di un crossover/GT che di una classica due posti piatta, senza che Ferrari debba ricorrere al termine “SUV”. La Luce non sarà quindi solo “la prima Ferrari elettrica”, ma anche un'auto che coprirà nuovi profili di utilizzo: più quotidianità, più spazio, più versatilità, con le prestazioni tipiche di Ferrari.

Prezzo e posizionamento: Lusso di fascia alta e volutamente esclusivo
I prezzi ufficiali non sono ancora stati comunicati. Tuttavia, nel settore si parla di importi nell'ordine di circa mezzo milione di euro, a seconda dell'allestimento e della personalizzazione. Ed è proprio qui che Ferrari dovrebbe intervenire: la Luce non sarà definita dal volume, ma dall'esclusività, dalla personalizzazione e dall'autonomia tecnica. Particolarmente importante: Ferrari ha anche chiarito che i clienti, soprattutto nel settore del collezionismo, non devono essere “spinti” ad acquistare modelli elettrici per continuare ad avere accesso alle edizioni speciali. Questo è un segnale rassicurante per una clientela che non solo guida la tradizione, ma la considera anche un investimento.

Significato per Ferrari: Elettrica, ma non uniforme
La Luce rappresenta anche un messaggio strategico: Ferrari continua a puntare su un percorso multi-energetico. L'elettrico è un nuovo capitolo, ma non l'unico. Ciò lascia spazio a diverse motorizzazioni e alla possibilità di generare emozioni in diversi modi. In questo quadro, la Luce è l'apripista: deve dimostrare che l'essenza della Ferrari non dipende dal motore a combustione, ma dalla sensazione di guida, dalla reattività, dall'integrità del design e dal carattere.

Il 25 maggio 2026 come momento della verità – e cosa succederà dopo
Il 25 maggio 2026 la Luce sarà svelata completamente a Roma. Poco dopo – così è stato annunciato – sarà possibile effettuare gli ordini. Al più tardi allora si deciderà se l'approccio di Ferrari avrà successo: un'auto elettrica che non cerca di sembrare “come una volta”, ma “come una Ferrari, solo elettrica”. Se la Luce manterrà questa promessa, inizierà davvero una nuova era: non come un allontanamento dal passato, ma come una ridefinizione di ciò che costituisce l'essenza di una Ferrari.