Berliner Boersenzeitung - Scrivere musica pensando al pubblico, 70 anni di D'Amico

EUR -
AED 4.101384
AFN 71.473759
ALL 90.953124
AMD 403.556005
ANG 1.998799
AOA 1025.20577
ARS 1713.161569
AUD 1.589872
AWG 2.012999
AZN 1.90208
BAM 1.95653
BBD 2.255722
BDT 139.041883
BGN 1.951946
BHD 0.422854
BIF 3361.02405
BMD 1.116782
BND 1.430821
BOB 13.58025
BRL 6.07138
BSD 1.120008
BTN 106.285708
BWP 15.473635
BYN 3.299175
BYR 21888.92172
BZD 2.25242
CAD 1.561563
CDF 2585.350069
CHF 0.921088
CLF 0.028182
CLP 1109.165256
CNY 7.438991
CNH 7.42695
COP 3594.55182
CRC 509.285477
CUC 1.116782
CUP 26.879271
CVE 110.307642
CZK 24.367228
DJF 199.432631
DKK 7.47386
DOP 67.884723
DZD 151.604213
EGP 62.480812
ERN 16.751726
ETB 180.809349
FJD 2.50572
FKP 0.833973
GBP 0.834387
GEL 2.905257
GGP 0.833973
GHS 13.048044
GIP 0.833973
GMD 82.641594
GNF 9912.610071
GTQ 8.56231
GYD 234.760753
HKD 8.761851
HNL 30.102963
HRK 7.559507
HTG 146.73541
HUF 365.94709
IDR 20301.974896
ILS 3.511787
IMP 0.833973
INR 105.982306
IQD 1697.85635
IRR 2086611.718137
ISK 136.001365
JEP 0.833973
JMD 177.974817
JOD 0.791785
JPY 176.352673
KES 145.025277
KGS 97.661109
KHR 4569.725625
KMF 492.500403
KPW 1005.103505
KRW 1501.211261
KWD 0.347509
KYD 0.933361
KZT 507.826313
LAK 25216.635234
LBP 100294.471383
LKR 372.532344
LRD 190.389338
LSL 18.664915
LTL 3.297566
LVL 0.675531
LYD 7.199622
MAD 11.012457
MDL 20.04775
MGA 5065.844929
MKD 61.598813
MMK 2344.899742
MNT 4019.6615
MOP 9.050299
MRU 45.41454
MUR 52.812619
MVR 17.25449
MWK 1941.607113
MXN 20.978971
MYR 4.542063
MZN 71.373402
NAD 18.664832
NGN 1501.53566
NIO 41.21501
NOK 10.289887
NPR 170.056933
NZD 1.989614
OMR 0.429146
PAB 1.120133
PEN 3.876446
PGK 5.096856
PHP 71.079822
PKR 309.836339
PLN 4.414359
PYG 6561.389591
QAR 4.082778
RON 5.338997
RSD 117.565448
RUB 90.180946
RWF 1653.302116
SAR 4.204169
SBD 8.999257
SCR 16.430684
SDG 671.74166
SEK 10.962581
SGD 1.429112
SHP 0.835727
SLE 25.573955
SLL 23418.359198
SOS 640.033093
SRD 42.012771
STD 23115.126839
STN 24.508926
SVC 9.799788
SYP 14520.395577
SZL 18.658795
THB 37.714834
TJS 10.309485
TMT 3.908736
TND 3.349295
TOP 2.688942
TRY 55.805803
TTD 7.593902
TWD 36.470291
TZS 2952.327979
UAH 50.7975
UGX 4759.840037
USD 1.116782
UYU 45.027406
UZS 13433.012448
VES 991.121221
VND 28797.891834
VUV 132.802305
WST 3.100429
XAF 655.957
XAG 0.022352
XAU 0.000286141515
XCD 3.018158
XCG 2.01848
XDR 0.789623
XOF 655.957
XPF 119.331742
YER 263.795554
ZAR 18.664606
ZMK 10052.378702
ZMW 22.584225
ZWL 359.603258
SSP 6416.154036
MXV 2.364444
Scrivere musica pensando al pubblico, 70 anni di D'Amico
Scrivere musica pensando al pubblico, 70 anni di D'Amico

Scrivere musica pensando al pubblico, 70 anni di D'Amico

una scrittura agile, vivace, di contrasti ritmici e timbrici

Dimensione del testo:

(di Paolo Petroni) ''Io, come pochi altri della mia generazione, a un certo punto mi sono posto il problema del rapporto della nostra musica col pubblico'', racconta il compositore Matteo D'Amico in occasione dei festeggiamenti per i suoi 70 anni, domani 27 giugno, quando l'Accademia Filarmonica, di cui è stato anche due volte direttore, l'ultima 2014-17, gli dedica alla Sala Casella l'esecuzione di tre pezzi ispirati a poesie di Pasolini, di Auden e un brano per pianoforte, solista Greta Lobefaro e voce Chiara Osella. ''Il nostro sistema musicale ancora oggi punta molto sul linguaggio, lo stile, la forma, creando opere che fanno fatica a valicare la cerchia degli addetti ai lavori, mentre io alla fine degli anni '90 a un certo punto ho sentito che su quella strada indicatami da maestri come Donadoni e altri non potevo dare di più - spiega sempre D'Amico - avevo creato delle belle cose, ma averi potuto solo ripetermi, senza crescere. L'aiuto mi venne da Henze, che mi chiamò a Montepulciano a creare la mia prima opera, Gli spiriti dell'aria, e scoprii il fascino di scrivere musica per la voce, e da allora ne ho scritte varie altre''. Sono anni di crescita e conferme col primo premio ai concorsi internazionali di composizione Martin Codax 1985, Valentino Bucchi 1985, MC2- Radio France 1985 e, nel 1988 il Music Today World Contest di Tokyo, giudice unico Toru Takemitsu, con la composizione L'Azur su testi di Mallarmé, che segna l'inizio di un lungo percorso nel rapporto tra musica e poesia, specie appunto con Mallarmé. ''Mi accorsi dell'importanza di ricercare un contatto con le altre arti, dalla letteratura al teatro, e pensai che, se si chiede tempo e attenzione a qualcuno per ascoltarti, non puoi limitarti a proporgli il tuo nobile esercizio personale, ma devi interessarlo e coinvolgerlo con un messaggio, cui certo devi dare sostanza musicale, una ricchezza espressiva, uno spessore di qualità''. Nato a Roma nel 1955, Matteo D'Amico è stato avviato allo studio della composizione da Barbara Giuranna, diplomandosi in Composizione al Conservatorio di Santa Cecilia sotto la guida di Guido Turchi e Irma Ravinale, perfezionandosi con Franco Donatoni. Formatosi in ambito romano, fortemente influenzato dalla personalità di Goffredo Petrassi, e passato poi attraverso l'esperienza donatoniana, D'Amico è stato fin dagli esordi naturalmente portato a considerare con maggior attenzione gli aspetti razionali e discorsivi della ricerca compositiva, condensandoli in una scrittura agile, vivace e ricca di contrasti ritmici e timbrici. Si è anche laureato in Lettere con una tesi in Storia del Teatro e si è poi dedicato alla musica di scena con registi di prosa, da Squarzina a Cobelli, da Missiroli a Scaparro. La scrittura per la voce e l'interesse per la poesia lo portano nel 1998 a scrivere Rime d'amore su testi di Torquato Tasso, eseguito a Santa Cecilia con la direzione di Giuseppe Sinopoli. Nel 2006 Auden Cabaret è nella terna dei finalisti al Prix Italia, presentato da RAI-Radio Tre. Nel 2011, sempre per l'Orchestra di Santa Cecilia, Antonio Pappano tiene a battesimo Veni veni Mephostophilis, tratto dal Faustus di Marlowe, e nel 2012 Flight from Byzantium, su testi di Brodsky, debutta alla Royal Festival Hall di Londra diretto da Vladimir Jurovskij, solo per citare alcune cose, cui si aggiungono le sue composizioni di musica sacra. E' il risultato dell'evoluzione di chi si è formato in un periodo, diciamo gli ultimi 25 anni del Novecento, di passaggio e cambiamento, esaurito quel canone di ricerca e avanguardia nato dal bisogno di rinnovarsi subito dopo la fine della guerra e codificato annualmente dal festival, seminari e incontri di Darmstadt e personaggi quali Nono, Maderna, Boulez e Stockhausen che partono dal serialismo, acquisito dall'opera dodecafonica di Webern, con lo svantaggio di operare in anni difficili e poveri in cui tutto era da ricostruire e il vantaggio di avere il sostegno in questa ricerca di tutta la società civile. ''Noi siamo nati come artisti schiacciati da questa eredità - ricorda D'Amico - ma mentre dall'America arrivavano i minimalisti e Cage aveva lottato contro le gabbie di geometrie e strutturalismo, così che faticando per un po' ognuno di noi trovò la propria strada, arrivando a frutti maturi personali negli anni attorno al 2000''. Questi 70 anni sono così segnati anche dall'uscita di un Cd Le creature di Ade edito da Stradivarius con vari pezzi legati a testi poetici da Auden a Mallarmé e un pezzo per piano solo con l'Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano diretta da Carlo Boccadoro e la voce di Chiara Osella, poi dalla prima esecuzione a marzo di Les Nuages per coro misto e strumenti su versi di Hugo, Baudelaire e Mallarmé a Santa Cecilia e quella il 12 luglio di Herodiade, scena lirica su testo di Mallarmé per due soprani ed ensemble, che debutterà a Siena al Festival della Chigiana. Matteo D'Amico ha tra l'altro tenuto la cattedra di Composizione al Conservatorio Santa Cecilia fino al 2022; dal 2000 al 2002 è stato direttore artistico del Comunale di Bologna. Dal 2006 è Accademico di Santa Cecilia e della Filarmonica Romana.

Scrivere musica pensando al pubblico, 70 anni di D'AmicoScrivere musica pensando al pubblico, 70 anni di D'AmicoScrivere musica pensando al pubblico, 70 anni di D'Amico

(K.Lüdke--BBZ)