Berliner Boersenzeitung - Sciortino, 'Maxima immoralia, sfida in musica sul sesso'

EUR -
AED 4.110544
AFN 72.742329
ALL 90.786507
AMD 403.466102
ANG 2.002984
AOA 1026.232757
ARS 1729.301374
AUD 1.599908
AWG 2.014415
AZN 1.885467
BAM 1.952232
BBD 2.253082
BDT 139.155672
BGN 1.956032
BHD 0.422188
BIF 3361.83539
BMD 1.11912
BND 1.430885
BOB 13.586654
BRL 6.085219
BSD 1.118655
BTN 106.105077
BWP 15.453171
BYN 3.305059
BYR 21934.744889
BZD 2.249788
CAD 1.566034
CDF 2585.166614
CHF 0.915826
CLF 0.027796
CLP 1093.962088
CNY 7.440238
CNH 7.438979
COP 3612.518189
CRC 508.670327
CUC 1.11912
CUP 26.846933
CVE 110.652949
CZK 24.319702
DJF 198.889916
DKK 7.473459
DOP 67.427284
DZD 151.990835
EGP 61.949093
ERN 16.786795
ETB 181.782362
FJD 2.513263
FKP 0.835719
GBP 0.834591
GEL 2.907041
GGP 0.835719
GHS 13.037779
GIP 0.835719
GMD 82.258238
GNF 9848.253092
GTQ 8.552369
GYD 234.499797
HKD 8.781329
HNL 30.070042
HRK 7.575332
HTG 146.622026
HUF 364.233145
IDR 20291.149834
ILS 3.514539
IMP 0.835719
INR 106.003628
IQD 1695.800664
IRR 2103557.702614
ISK 136.200646
JEP 0.835719
JMD 177.765107
JOD 0.793395
JPY 176.75385
KES 145.429642
KGS 97.866785
KHR 4571.603455
KMF 492.412335
KPW 1007.20763
KRW 1506.010222
KWD 0.348466
KYD 0.932221
KZT 506.254742
LAK 25213.765328
LBP 100217.163846
LKR 371.890313
LRD 190.502136
LSL 18.617973
LTL 3.304469
LVL 0.676944
LYD 7.178879
MAD 10.999197
MDL 20.208607
MGA 5051.767121
MKD 61.520517
MMK 2349.808651
MNT 4028.076425
MOP 9.040278
MRU 45.328156
MUR 52.922526
MVR 17.301741
MWK 1943.910358
MXN 20.792023
MYR 4.556826
MZN 71.506129
NAD 18.617973
NGN 1500.660694
NIO 41.164765
NOK 10.410722
NPR 169.767723
NZD 1.993302
OMR 0.430309
PAB 1.118895
PEN 3.880009
PGK 5.016831
PHP 70.862094
PKR 309.441149
PLN 4.41694
PYG 6621.897467
QAR 4.089126
RON 5.337112
RSD 117.576971
RUB 90.925195
RWF 1654.520462
SAR 4.212858
SBD 9.018097
SCR 15.473514
SDG 673.151219
SEK 10.949606
SGD 1.431762
SHP 0.837476
SLE 25.611434
SLL 23467.384154
SOS 639.331524
SRD 42.05596
STD 23163.516996
STN 24.455304
SVC 9.788111
SYP 14550.79317
SZL 18.611984
THB 37.730557
TJS 10.286168
TMT 3.916919
TND 3.343389
TOP 2.694571
TRY 55.922522
TTD 7.56717
TWD 36.49564
TZS 2960.07481
UAH 51.088228
UGX 4787.250565
USD 1.11912
UYU 44.977796
UZS 13367.568718
VES 993.196073
VND 28832.998332
VUV 133.080319
WST 3.106919
XAF 655.957
XAG 0.022147
XAU 0.000283596408
XCD 3.024477
XCG 2.016015
XDR 0.791276
XOF 655.957
XPF 119.331742
YER 264.333653
ZAR 18.562394
ZMK 10073.420676
ZMW 22.653407
ZWL 360.356067
SSP 6429.585876
MXV 2.341578
Sciortino, 'Maxima immoralia, sfida in musica sul sesso'
Sciortino, 'Maxima immoralia, sfida in musica sul sesso'

Sciortino, 'Maxima immoralia, sfida in musica sul sesso'

Il 25 luglio a Montepulciano opera del pianista prima assoluta

Dimensione del testo:

(di Luciano Fioramonti) ''E' opera che porta a riflettere sulla curiosità che abbiamo perso per le cose e sul concetto di quello che è morale e immorale. Nei giorni che stiamo vivendo guerre, distruzioni, morti di ogni genere e massacri ci lasciano indifferenti ma magari riusciamo a scandalizzarci molto di più se troviamo un fallo in scena o se ci riferiamo al sesso e alla sessualità in modo giocoso e curioso''. Orazio Sciortino riflette sul senso di ''Maxima Immoralia'', la sua prima opera da camera di cui ha scritto anche il libretto che dirigerà in prima assoluta il 25 luglio a Montepulciano al Cantiere Internazionale d' Arte nella messa in scena con la regia di Marta Eguilior. Quella del giovane pianista e compositore siracusano è una sfida in musica che affronta in modo forte ed esplicito pulsioni e censure, donne che rivendicano il diritto al piacere, fantasie audaci, vizi, virtù, tradimenti e ribellioni contro le convenzioni. ''Maxima Immoralia è di difficile definizione - dice all' ANSA -, un unicum nel repertorio operistico, un omaggio a quella letteratura irriverente fortunata e audace prodotta tra il Medioevo e il Rinascimento e che ha al centro il rapporto tra eros e satira, cultura popolare e e letteratura, con un riferimento speciale alla sessualità femminile, che in epoca lontana era vissuta con molta più serenità e meno preconcetti rispetto a quanto, purtroppo, avviene oggi' ''. L' idea è nata durante la pandemia dalla rilettura del Decameron di Boccaccio e dall' incontro casuale con madrigali raccolti da Giosuè Carducci alcuni quali si argomenti erotico piuttosto forte. ''Da lì la ricerca si è estesa ad autori noti e meno noti che avevano dedicato pagine a questo argomento, da Galileo Galilei a Lorenzo il Magnifico, a Cecco Angiolieri per il soggetto di un' opera nel solco dell' intermezzo barocco con il testo interamente mio''. ''Di provocatorio non c' è molto - tiene a sottolineare Sciortino -. Se qualcuno si sconvolgerà è perché ha paura di incontrare se stesso. Ci sono momenti in cui si fa riferimento alla masturbazione femminile vista come gioco. Non è più l' epoca della provocazione, che forse poteva avvenire negli anni Sessanta e Settanta''. Sciortino insiste su questo aspetto. ''C'è un lato tragico dell' opera, al di là dell' aspetto più goliardico, che riflette su quanto la nostra contemporaneità sia refrattaria alla curiosità e al gioco e sia indifferente ai dolori del mondo. La curiosità oggi fa paura''. L'opera si apre con le tre figure femminili intente a sfogliare il grande libro di Maxima Immoralia che - come nelle antiche collezioni di racconti erotici - in ogni pagina rivela un mondo autonomo, una piccola favola di desiderio e trasgressione. L'esecuzione musicale affidata a un ensemble, formato da violino, violoncello, fisarmonica, pianoforte e percussioni. ''Mi auguro un senso di spaesamento, vorrei che il pubblico restasse divertito e un po' turbato nel rivedere se stesso nei giochi e nelle parole. Non a caso abbiamo scelto di mettere i sovratitoli, fondamentali per la comprensione di un testo molto complesso'', conclude Sciortino. Per la regista Marta Eguilior Maxima Immoralia "è più di uno spettacolo: è un'esperienza estetica totale. Una celebrazione dell'eccesso, una riflessione sul desiderio e una critica alle strutture che cercano di contenerlo. Una sfida alle nozioni contemporanee di oscenità e moralità, recuperando un linguaggio visivo che, prima di essere censurato, era celebrato come espressione legittima della natura umana."

(A.Berg--BBZ)