Berliner Boersenzeitung - Da Gianna a Vita spericolata, Sanremo e le canzoni immortali che non vinsero

EUR -
AED 4.091763
AFN 72.410635
ALL 90.932026
AMD 401.611055
ANG 1.993834
AOA 1022.658782
ARS 1717.326097
AUD 1.583071
AWG 2.005213
AZN 1.890098
BAM 1.956454
BBD 2.24255
BDT 138.286221
BGN 1.947097
BHD 0.420316
BIF 3343.693055
BMD 1.114007
BND 1.427764
BOB 13.411362
BRL 5.992024
BSD 1.113372
BTN 105.963417
BWP 15.402425
BYN 3.281667
BYR 21834.544022
BZD 2.239248
CAD 1.56386
CDF 2578.371001
CHF 0.924275
CLF 0.027876
CLP 1100.705892
CNY 7.426029
CNH 7.423901
COP 3529.33124
CRC 506.269216
CUC 1.114007
CUP 26.721932
CVE 110.53739
CZK 24.369412
DJF 197.981283
DKK 7.474416
DOP 67.252206
DZD 150.699584
EGP 62.481883
ERN 16.71011
ETB 182.538774
FJD 2.500056
FKP 0.836775
GBP 0.837343
GEL 2.863557
GGP 0.836775
GHS 12.977955
GIP 0.836775
GMD 81.880581
GNF 9797.694872
GTQ 8.508844
GYD 233.31589
HKD 8.739948
HNL 29.890991
HRK 7.540727
HTG 145.877449
HUF 367.187859
IDR 20252.653588
ILS 3.479218
IMP 0.836775
INR 106.096333
IQD 1687.964189
IRR 2077233.801863
ISK 135.808547
JEP 0.836775
JMD 176.600613
JOD 0.789851
JPY 176.271625
KES 144.820881
KGS 97.418385
KHR 4540.143128
KMF 492.390939
KPW 1002.60657
KRW 1496.880475
KWD 0.346467
KYD 0.927927
KZT 506.87942
LAK 25093.01566
LBP 99759.358344
LKR 370.203738
LRD 189.64905
LSL 18.569948
LTL 3.289374
LVL 0.673852
LYD 7.162835
MAD 10.976372
MDL 20.042059
MGA 5058.690827
MKD 61.60059
MMK 2339.004048
MNT 4011.627171
MOP 8.997026
MRU 44.779829
MUR 52.993347
MVR 17.222617
MWK 1935.030473
MXN 20.808003
MYR 4.541364
MZN 71.181182
NAD 18.570812
NGN 1495.321194
NIO 40.973695
NOK 10.332931
NPR 169.544713
NZD 1.982097
OMR 0.428338
PAB 1.113362
PEN 3.840684
PGK 4.991713
PHP 71.261384
PKR 308.052664
PLN 4.405398
PYG 6517.236837
QAR 4.059293
RON 5.350354
RSD 117.526618
RUB 89.686879
RWF 1648.436179
SAR 4.177878
SBD 8.984076
SCR 15.568958
SDG 670.083862
SEK 11.060316
SGD 1.42916
SHP 0.834775
SLE 25.48292
SLL 23360.181985
SOS 636.32411
SRD 41.903939
STD 23057.702933
STN 24.508192
SVC 9.742256
SYP 14484.323189
SZL 18.556202
THB 37.635667
TJS 10.254666
TMT 3.899026
TND 3.340517
TOP 2.682262
TRY 55.519672
TTD 7.557526
TWD 36.140065
TZS 2945.912214
UAH 50.773927
UGX 4848.620613
USD 1.114007
UYU 44.795375
UZS 13377.591439
VES 987.822788
VND 28804.330995
VUV 132.548616
WST 3.083313
XAF 655.957
XAG 0.020798
XAU 0.000276034092
XCD 3.010661
XCG 2.006671
XDR 0.787661
XOF 655.957
XPF 119.331742
YER 263.072756
ZAR 18.582317
ZMK 10027.402112
ZMW 22.463307
ZWL 358.709912
SSP 6400.496031
MXV 2.346375
Da Gianna a Vita spericolata, Sanremo e le canzoni immortali che non vinsero
Da Gianna a Vita spericolata, Sanremo e le canzoni immortali che non vinsero

Da Gianna a Vita spericolata, Sanremo e le canzoni immortali che non vinsero

Nel prezioso libro di Rettani-Donvito testimonianze di Arbore, Baudo, Vessicchio, Mollica

Dimensione del testo:

(di Cinzia Conti) MARCO RETTANI E NICO DONVITO, SANREMO E LA CLASSIFICA DEL TEMPO (Azzurra Music, 324 pagine più il cd con 16 canzoni, 29,90 euro). Manca ormai meno di un mese al festival di Sanremo, "quel gran ballo di corte" della musica italiana come lo definisce quel geniaccio di Renzo Arbore, e già si rincorrono i primi rumors e qualche polemica bollente, tra la partecipazione all'Eurovision e l'assenza di molti big. Ma a un certo punto si spegnerà magicamente tutto e resteranno loro: le canzoni. Quelle dell'albo d'oro, le vincitrici scelte dal pubblico e dalla sala stampa, quelle passate a manetta dalle radio perché facili tormentoni che ti entrano in testa e poi le canzoni che faranno la storia e diventeranno immortali ma che non sono state 'incoronate' nel frullatore della caotica settimana dell'Ariston. E in libreria arriva nella data simbolica del 29 gennaio, che coincide con il giorno di partenza della 1/a edizione del Festival nel 1951, "Sanremo e la classifica del tempo (100 canzoni non incoronate dal Festival diventate immortali)". Un prezioso e documentatissimo volume, firmato da Marco Rettani e Nico Donvito e arrichito da foto e cover che raccoglie e celebra di 100 queste canzoni. Da Papaveri e Papere del 1952 e Musetto (La più bella sei tu) del 1956 fino alla potente Tango di Tananai del 2023 e alla meraviglia di Volevo essere un duro di Lucio Corsi del 2024. E a corredo anche un cd che raccoglie 16 hit come Una lacrima sul viso, Ma che freddo fa, Con te partirò e E dimmi che non vuoi morire. "Ho sempre pensato che la vera vittoria di una canzone sia riuscire a restare. Restare nei ricordi, nelle ferite, nelle gioie, nelle partenze, nei ritorni" spiega Marco Rettani, scrittore, autore, compositore e produttore discografico. Gli fa eco Nico Donvito: "Cento canzoni, cento storie. Siamo andati alla ricerca dei motivi più popolari e cantabili, ma anche degli aneddoti più curiosi e speciali". Nel libro infatti non ci sono solo le canzoni, ma anche e soprattutto le vicende che accaddero sul palco e fuori e 100 commenti di artisti, autori, addetti ai lavori e persone legate ai cantanti, che offrono punti di vista differenti e rendono il racconto corale, vivo e partecipato. Un vero tesoro per chi non ama Sanremo ma potrebbe scoprire di averlo sottovalutato e per chi conosce a menadito il festival. Il plus è poi dato dai contributi originali di Renzo Arbore, Peppe Vessicchio e Vincenzo Mollica e da una lettera intensa e affettuosa di Pippo Baudo. Del resto è arcinoto che alcune delle icone della musica italiana proprio a Sanremo emisero i primi vagiti e non furono riconosciute, forse perché troppo avanti, forse perché troppo fuori da ogni schema per essere incasellate in un podio con tre posti. Ecco allora la Vita Spericolata di Vasco Rossi (1983), arrivato addirittura 25/o e che l'anno prima era già salito sul palco con Vado al massimo. Ma anche Donne di Zucchero e Randy Jackson Band (1985) solo 21/a e Lei verrà di Mango solo 14/a nel 1986, anno in cui ci fu la prima conduttrice donna, la brillante Loretta Goggi. Incredibile ma non vinse nemmeno Il clarinetto di Renzo Arbore (1985) affiancato da Gegè Telesforo, Nando Murolo, Adriano Fabi e Piero Roberto. Niente vittoria nemmeno per Almeno tu nell'universo di Mia Martini e Spunta la luna dal monte di Bertoli-Tazenda e davvero tante tante altre. Curioso come in certe annate fu tale la concentrazione di capolavori rimasti senza riconoscimento che si capisce come fu davvero difficile scegliere. Nel 1966, ad esempio, Nessuno mi può giudicare di Caterina Caselli, Il ragazzo della via Gluck di Adriano Celentano in abbinamento con il Trio del Clan, composto da Ico Cerutti, Pilade e Gino Santercol, La notte dell'addio e Io ti darò di più, mentre a vincere fu Dio come ti amo di Domenico Modugno (alla sua quarta vittoria in nove edizioni) e Gigliola Cinquetti. Nel 1967, l'anno più drammatico di sempre per la tragica fine di Luigi Tenco in gara con Dalida con Ciao Amore Ciao, c'erano in gara canzoni come Cuore matto, L'immensità, La musica è finita (meraviglia cantata da Ornella Vanoni e Mario Guarnera e scritto da Nicola Salerno-Nisa e Franco Califano per il testo e da Umberto Bindi per la musica) e Bisogna saper perdere dei The Rokes e Lucio Dalla. Correndo avanti nel tempo nel 1972 ci sono icone come Jesahel, Montagne verdi e Piazza Grande e nel 1981 Maledetta primavera, Sarà perché ti amo e Ancora. E nel 1995? Non agguantarono la vittoria pezzi da novanta come Destinazione Paradiso, Con te partirò, Finalmente tu e Gente come noi. Negli ultimi anni sono state incredibilmente terza Vietato morire di Ermal Meta (2017) e quarta Musica leggerissima di Colapesce Dimartino (2021). L'elenco è lunghissimo e può essere solo parziale. Chissà quanti 13/i o 18/i posti ogni italiano ha nel cuore. Adesso manca poco alla 76/a edizione: non resta che aspettare il podio, sicuri che l'icona potrebbe spuntare da chissà dove...

(H.Schneide--BBZ)