Da Harry Styles a Lady Gaga, lo styling delle star in mostra a Trieste
Dal 26 marzo all'Its Arcademy un racconto su visibilità e linguaggio della moda
Ha una struttura corsettata, volants morbidi e una silhouette romantica e aderente. Interpreta uno dei codici stilistici di Jean Paul Gautier, una fusione di cabaret parigino del XIX secolo e spirito ribelle punk londinese. Nicole Kidman lo indossò ai Grammy Awards del 2011 e ora lo stesso elegante abito brilla sul red carpet di "Exposure - Quando il mondo ti guarda, da Harry Styles a Lady Gaga", la mostra curata dallo stylist belga Tom Eerebout e inaugurata ieri sera a Trieste all'Its Arcademy, il primo museo di moda contemporanea in Italia. Attraverso abiti e accessori indossati da Lady Gaga, Harry Styles, Beyoncé, Madonna, Björk, Gwyneth Paltrow, Damiano David, Kylie Jenner, fino a Jenna Ortega e Chappell Roan, Exposure racconta stili e linguaggi diversi e il lavoro di una pluralità di designer e maison che hanno segnato l'estetica del nostro tempo, tra i quali partecipanti e finalisti di Its Contest, le cui opere prime sono oggi parte della Collezione del museo. Exposure indaga come nasce l'immagine pubblica delle icone contemporanee e come la moda diventi uno strumento potente nella costruzione dell'identità, del potere simbolico e della narrazione culturale pop: un viaggio nel processo di image-making, dallo styling alla messa in scena, dal backstage al momento in cui un look entra nell'immaginario collettivo. E così sul tappeto rosso della mostra sfilano il top in pizzo nero trasparente firmato da Christian Boaro e indossato da Damiano David al Polsat Festival in Polonia nel 2021 o l'abito di Peter Pilotto scelto da Beyoncé per il video musicale di Apeshit girato al Louvre di Parigi con Jay Z. In mostra anche la tuta dalle righe diagonali audaci e da una silhouette allungata, firmata da Arturo Obegero e indossata da Harry Styles. Tra gli accessori spunta poi l'iconico ombrello a conchiglia, la shellbrella, sfoggiata da Lady Gaga a Londra nel 2013. Dietro ogni apparizione pubblica delle celebrità, spiegano i promotori della mostra, esiste un lavoro invisibile di interpretazione e costruzione narrativa di cui è artefice lo stylist. "Lo stylist è un alchimista, è una persona che ha nella sua mente una quantità di immagini e di emozioni, che rielabora e ogni volta ricombina in maniera diversa. Lo stylist è uno psicologo che entra nell'intimità e capisce le fragilità e potenzialità", spiega la presidente della Fondazione Its, Barbara Franchin. L'allestimento sarà visitabile dal 26 marzo fino al 3 gennaio 2027.
(T.Burkhard--BBZ)
