Museo San Colombano, al via la nuova stagione tra musica antica e alta formazione
Concerti, ricerca e accessibilità tra gli strumenti antichi della Collezione Tagliavini
Concerti, alta formazione, ricerca, didattica e accessibilità: il Museo San Colombano di Bologna inaugura la nuova stagione con un programma che rafforza la vocazione della struttura come museo vivo, dove gli strumenti musicali antichi non sono soltanto esposti, ma continuano a essere suonati. Al centro della nuova stagione c'è l'accordo siglato nel marzo scorso tra Fondazione Carisbo e Conservatorio Martini di Bologna che prevede che il Conservatorio curi il mantenimento e lo stato di conservazione delle collezioni, garantendo il funzionamento di clavicordi, clavicembali, spinette, organi e pianoforti. Gli allievi dei corsi avanzati potranno inoltre esercitarsi sugli strumenti storici, sotto la supervisione dei docenti, anche durante il normale orario di apertura del museo. Il calendario concertistico prende il via l'11 ottobre alle 18 con l'ensemble Il Giardino di Delizie, impegnato in un programma dedicato al soggiorno bolognese di Giacomo III Stuart e della moglie Maria Clementina Sobieska, con il controtenore Rafał Tomkiewicz. Il 22 ottobre sarà la volta di "Pastorale", con l'ensemble di musica antica del Conservatorio. Il 24 ottobre Luca Colardo e Sandra Conte proporranno un concerto in collaborazione con Organi Antichi, che curerà anche l'appuntamento del 7 novembre, con Matteo Messori alle prese con un programma dedicato a Bach. Tra gli altri appuntamenti, il 20 novembre "Passioni terrene, ardori celesti", dedicato alla musica italiana tra Sei e Settecento, e il 25 novembre "Musiche al femminile", in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Sul fronte della formazione, il 9 e 10 novembre è in programma la masterclass "Fantasia Britannica", con la violinista barocca Helena Zemanova. A gennaio arriverà invece il clavicembalista francese Christophe Rousset. Confermate anche le iniziative per non vedenti e ipovedenti, tra visite dedicate, schede tattili e l'app San Colombano con ascolto in cuffie a conduzione ossea. Dal 2027 partirà infine una collaborazione con AngelicA - Centro di Ricerca Musicale, mentre proseguirà quella con Eufonica di BolognaFiere.
(S.G.Stein--BBZ)