Berliner Boersenzeitung - Scontro treni ad Adamuz

EUR -
AED 4.356774
AFN 78.29704
ALL 96.521786
AMD 448.215948
ANG 2.123615
AOA 1087.859728
ARS 1705.652023
AUD 1.716546
AWG 2.135383
AZN 2.016149
BAM 1.953255
BBD 2.384742
BDT 144.881211
BGN 1.992277
BHD 0.44723
BIF 3489.306166
BMD 1.186324
BND 1.502591
BOB 8.199316
BRL 6.273641
BSD 1.184027
BTN 107.601789
BWP 15.583234
BYN 3.376272
BYR 23251.95334
BZD 2.381347
CAD 1.62826
CDF 2615.844603
CHF 0.922245
CLF 0.025981
CLP 1025.873497
CNY 8.250114
CNH 8.248654
COP 4377.239533
CRC 585.91676
CUC 1.186324
CUP 31.43759
CVE 110.121505
CZK 24.246449
DJF 210.850806
DKK 7.468154
DOP 74.14089
DZD 153.371786
EGP 55.837788
ERN 17.794862
ETB 184.057981
FJD 2.626462
FKP 0.866184
GBP 0.86782
GEL 3.191012
GGP 0.866184
GHS 12.912175
GIP 0.866184
GMD 87.190589
GNF 10371.136111
GTQ 9.087159
GYD 247.727197
HKD 9.25407
HNL 31.401819
HRK 7.537553
HTG 155.171263
HUF 382.207562
IDR 19887.538051
ILS 3.69951
IMP 0.866184
INR 108.796559
IQD 1554.084637
IRR 49973.905006
ISK 145.40787
JEP 0.866184
JMD 186.38085
JOD 0.841061
JPY 183.529277
KES 153.035889
KGS 103.744418
KHR 4780.886292
KMF 495.287055
KPW 1067.714764
KRW 1717.512739
KWD 0.363917
KYD 0.986714
KZT 594.944752
LAK 25544.498694
LBP 101490.031148
LKR 366.589223
LRD 219.054559
LSL 19.01078
LTL 3.502906
LVL 0.717596
LYD 7.477099
MAD 10.828174
MDL 19.974803
MGA 5344.390508
MKD 61.662888
MMK 2491.339286
MNT 4229.405078
MOP 9.509808
MRU 47.296609
MUR 54.001336
MVR 18.340457
MWK 2055.899719
MXN 20.581098
MYR 4.690764
MZN 75.628343
NAD 19.010854
NGN 1673.939475
NIO 43.535036
NOK 11.612156
NPR 172.156865
NZD 1.990294
OMR 0.456158
PAB 1.184057
PEN 3.975969
PGK 5.138131
PHP 70.091552
PKR 331.557177
PLN 4.205857
PYG 7957.463267
QAR 4.319821
RON 5.097281
RSD 117.41043
RUB 90.725717
RWF 1723.72899
SAR 4.448603
SBD 9.586647
SCR 16.501787
SDG 713.57683
SEK 10.613959
SGD 1.505149
SHP 0.89005
SLE 28.934523
SLL 24876.623394
SOS 675.497012
SRD 45.228607
STD 24554.514726
STN 24.497594
SVC 10.3605
SYP 13120.240787
SZL 19.004943
THB 36.9148
TJS 11.053383
TMT 4.163998
TND 3.393184
TOP 2.856384
TRY 51.482162
TTD 8.046515
TWD 37.34727
TZS 3025.688929
UAH 51.047291
UGX 4197.530372
USD 1.186324
UYU 44.432289
UZS 14372.317183
VES 424.955119
VND 31007.547471
VUV 142.059128
WST 3.237826
XAF 655.086817
XAG 0.010632
XAU 0.000234
XCD 3.2061
XCG 2.133919
XDR 0.814714
XOF 655.435531
XPF 119.331742
YER 280.916743
ZAR 19.053125
ZMK 10678.338222
ZMW 23.118388
ZWL 381.995892

Scontro treni ad Adamuz




Il 18 gennaio 2026 poco prima delle 19:45, la tranquillità di una domenica in Andalusia è stata spezzata da un incidente ferroviario senza precedenti. Nelle campagne di Adamuz, un paese di meno di 5 000 abitanti vicino a Cordova, due treni ad alta velocità si sono scontrati frontalmente su un rettilineo che pochi mesi prima era stato rinnovato. Il bilancio provvisorio parla di almeno 45 morti e oltre 150 feriti; molte vittime sono state estratte dai vagoni contorti durante una notte di soccorsi difficili.

La dinamica dell’impatto
I protagonisti del disastro sono stati il treno Iryo 6189, un Frecciarossa 1000 partito da Malaga e diretto a Madrid con a bordo 284 persone, e il treno Alvia 2384 della compagnia Renfe, partito da Madrid e diretto a Huelva con 187 passeggeri. Secondo le testimonianze, gli occupanti dell’Iryo hanno percepito due forti vibrazioni: l’ultima carrozza del convoglio è uscita dai binari trascinandosi dietro le due precedenti e ha invaso la corsia opposta, sulla quale stava sopraggiungendo l’Alvia. L’impatto è stato inevitabile: le prime due carrozze del treno Renfe hanno urtato violentemente la coda del Frecciarossa e sono state proiettate su un terrapieno alto quattro metri, aggravando ulteriormente il numero dei feriti e dei decessi.

Lo scontro è avvenuto su un tratto rettilineo dove il limite di velocità era stato ridotto a 250 km/h dopo le segnalazioni dei macchinisti. I due treni viaggiavano a circa 205 km/h e 210 km/h, al di sotto dei limiti consentiti. Le autorità hanno perciò escluso quasi subito l’errore umano o l’eccesso di velocità, definendo l’accaduto «strano» e inspiegabile per un rettilineo rinnovato di recente.

Ricostruzione 3D: come avvenne il deragliamento
Per capire cosa sia accaduto, gli esperti hanno realizzato una ricostruzione tridimensionale basata su dati topografici, registrazioni dei sistemi di sicurezza e testimonianze dei sopravvissuti. Il modello mostra nel dettaglio come l’ottava carrozza dell’Iryo, dopo aver oltrepassato un giunto danneggiato della rotaia, abbia perso l’aderenza e sia deragliata. Trascinando le due carrozze precedenti, il convoglio ha occupato la sagoma libera del binario opposto mentre il treno Alvia stava sopraggiungendo, lasciando ai macchinisti solo una manciata di secondi per reagire. La simulazione evidenzia inoltre come l’energia cinetica dei treni in corsa abbia causato il sollevamento delle prime due carrozze dell’Alvia fino al terrapieno laterale, spiegando la gravità dei danni e l’alto numero di vittime.

L’utilizzo di strumenti digitali per l’analisi degli incidenti permette di valutare con precisione la sequenza degli eventi. Nel caso di Adamuz, la ricostruzione 3D supporta l’ipotesi di un cedimento infrastrutturale: gli investigatori hanno individuato un giunto di collegamento usurato (fishplate) che avrebbe creato un varco fra le rotaie. I tecnici ritengono che questo difetto, forse presente da tempo, si sia ampliato con il passaggio dei treni, fino a far uscire dai binari l’ultima carrozza. L’attenzione si concentra quindi sullo stato dell’infrastruttura e sulla manutenzione, mentre il deragliamento dovuto a eccesso di velocità viene ritenuto improbabile.

Le indagini e le prime ipotesi
Oltre alla ricostruzione digitale, l’indagine ufficiale condotta dalla Commissione per gli Incidenti Ferroviari (CIAF) sta analizzando i registratori di bordo e i resti dei vagoni. Il ministro dei Trasporti Óscar Puente ha definito l’incidente «estremamente strano», ricordando che il tratto era stato rinnovato a maggio 2025 e che la velocità massima era stata già abbassata. Il presidente di Renfe, Álvaro Fernández Heredia, ha confermato che i due treni rispettavano i limiti di velocità e che l’ultima ispezione del Frecciarossa 1000 risale al 15 gennaio, pochi giorni prima della tragedia. Heredia ha inoltre spiegato che, tra il deragliamento e l’impatto, sarebbero trascorsi circa venti secondi, un intervallo troppo breve perché i sistemi di sicurezza potessero evitare lo scontro.

Secondo le informazioni raccolte finora, l’ipotesi principale riguarda quindi il guasto a un giunto delle rotaie o a una componente del carrello ferroviario. Più volte nei mesi precedenti la rete ad alta velocità Madrid–Andalusia era stata oggetto di segnalazioni: il sindacato dei macchinisti SEMAF aveva denunciato vibrazioni e problemi alle infrastrutture, mentre il gestore ADIF aveva registrato otto malfunzionamenti tra ottobre e dicembre 2025. In quel tratto la frequenza di passaggio dei treni è aumentata con l’ingresso di operatori privati come Iryo, e la manutenzione potrebbe non aver tenuto il passo del traffico crescente.

Reazioni e conseguenze
La collisione di Adamuz è il peggior incidente ferroviario in Spagna dagli anni 2010, superando per gravità il deragliamento di Santiago de Compostela del 2013. Il governo ha proclamato tre giorni di lutto nazionale e il presidente Pedro Sánchez si è recato sul luogo dell’incidente, promettendo piena trasparenza sulle cause. Nel frattempo, i sindacati dei macchinisti hanno chiesto scioperi per denunciare la carenza di investimenti e le privatizzazioni che avrebbero indebolito la rete ferroviaria. I lavori di soccorso e rimozione dei mezzi sono proseguiti per giorni, con chiusure della linea che hanno riguardato oltre 200 treni.

Il dramma di Adamuz ha riportato al centro dell’attenzione la sicurezza ferroviaria e l’importanza della manutenzione preventiva. La ricostruzione 3D dello scontro non è solo uno strumento didattico; offre agli investigatori un supporto fondamentale per comprendere le dinamiche, valutare le responsabilità e prevenire tragedie simili. In attesa dei risultati ufficiali, il Paese resta in lutto e chiede che la verità emerga rapidamente, affinché le vittime non siano dimenticate e la fiducia nella rete ferroviaria ad alta velocità possa essere ricostruita.