Berliner Boersenzeitung - Clonare l'uomo è possibile?

EUR -
AED 4.239441
AFN 75.634978
ALL 92.93553
AMD 422.339815
ANG 2.066284
AOA 1058.561336
ARS 1722.320555
AUD 1.634409
AWG 2.077875
AZN 1.96478
BAM 1.956969
BBD 2.324869
BDT 141.684659
BGN 1.955947
BHD 0.43526
BIF 3451.032148
BMD 1.154375
BND 1.47737
BOB 13.534087
BRL 6.008867
BSD 1.15428
BTN 110.110793
BWP 15.538284
BYN 3.471544
BYR 22625.745222
BZD 2.321477
CAD 1.609193
CDF 2626.202608
CHF 0.937058
CLF 0.026794
CLP 1054.394553
CNY 7.78493
CNH 7.785571
COP 3627.968984
CRC 518.305205
CUC 1.154375
CUP 30.590931
CVE 110.330924
CZK 24.222072
DJF 205.555493
DKK 7.475875
DOP 67.559783
DZD 153.524908
EGP 57.927907
ERN 17.315621
ETB 186.718567
FJD 2.554574
FKP 0.85447
GBP 0.854624
GEL 3.012397
GGP 0.85447
GHS 12.847677
GIP 0.85447
GMD 85.423303
GNF 10140.058837
GTQ 8.806262
GYD 241.497436
HKD 9.058552
HNL 30.945222
HRK 7.534953
HTG 150.978904
HUF 363.378689
IDR 20610.206897
ILS 3.420372
IMP 0.85447
INR 110.109863
IQD 1512.090398
IRR 1586832.398703
ISK 142.195572
JEP 0.85447
JMD 182.619118
JOD 0.818489
JPY 183.781659
KES 149.202516
KGS 100.950186
KHR 4671.771218
KMF 494.072639
KPW 1038.937368
KRW 1636.592128
KWD 0.35639
KYD 0.961987
KZT 537.170968
LAK 26043.448547
LBP 103366.66313
LKR 384.783247
LRD 209.508814
LSL 18.621126
LTL 3.408569
LVL 0.698269
LYD 7.352393
MAD 10.691789
MDL 20.037973
MGA 4971.949279
MKD 61.567321
MMK 2424.009236
MNT 4153.404894
MOP 9.329736
MRU 46.256639
MUR 54.428862
MVR 17.846679
MWK 2001.622008
MXN 19.687976
MYR 4.717356
MZN 73.766695
NAD 18.620965
NGN 1570.06042
NIO 42.47538
NOK 10.968107
NPR 176.177269
NZD 1.972099
OMR 0.443869
PAB 1.154285
PEN 3.895127
PGK 5.108052
PHP 70.766708
PKR 320.399168
PLN 4.307093
PYG 6889.056637
QAR 4.196171
RON 5.242936
RSD 117.305264
RUB 96.765012
RWF 1700.345441
SAR 4.379598
SBD 9.309964
SCR 15.830037
SDG 693.214538
SEK 11.02455
SGD 1.477311
SHP 0.855237
SLE 28.339961
SLL 24206.659442
SOS 659.694177
SRD 43.545903
STD 23893.22678
STN 24.514435
SVC 10.100035
SYP 15009.180918
SZL 18.625968
THB 38.265789
TJS 10.665812
TMT 4.040312
TND 3.387595
TOP 2.779457
TRY 55.150277
TTD 7.827609
TWD 37.06547
TZS 3053.901857
UAH 51.597931
UGX 4285.52354
USD 1.154375
UYU 46.247634
UZS 13788.238679
VES 883.568034
VND 30100.321768
VUV 136.902644
WST 3.152342
XAF 656.346334
XAG 0.017799
XAU 0.000264
XCD 3.119756
XCG 2.080334
XDR 0.816819
XOF 656.343489
XPF 119.331742
YER 273.759538
ZAR 18.658817
ZMK 10390.745038
ZMW 21.700967
ZWL 371.708201

Clonare l'uomo è possibile?




Il tema della clonazione umana riemerge ciclicamente nell’immaginario collettivo. La pecora Dolly, nata nel 1996 tramite trasferimento del nucleo di una cellula somatica, dimostrò che era possibile generare un animale geneticamente identico a un donatore. Da allora sono stati clonati topi, gatti e perfino primati, ma l’applicazione agli esseri umani è rimasta confinata alla fantasia.

Come funziona la clonazione
La clonazione per trasferimento nucleare prevede la rimozione del nucleo da un ovocita e la sua sostituzione con il DNA di una cellula adulta. La cellula riprogrammata viene poi stimolata a dividere e, se si forma un embrione, può essere impiantato in un utero ospitante. Gli esperimenti sugli animali hanno dimostrato che il tasso di successo è bassissimo; spesso gli embrioni non si sviluppano, oppure i cuccioli nascono con malformazioni e gravi problemi di salute. I motivi sono molteplici: il nucleo prelevato non sempre viene completamente «resettato» e mantiene segni epigenetici che impediscono lo sviluppo corretto; durante la manipolazione si perdono proteine essenziali che guidano la divisione cellulare; inoltre i telomeri, le estremità dei cromosomi che si accorciano con l’età, sono già consumati nelle cellule adulte, per cui i cloni possono invecchiare precocemente.

Spesso si pensa che un clone sia la copia perfetta dell’originale. In realtà gli identici gemelli monozygoti dimostrano che la genetica non basta: l’ambiente uterino, l’educazione, le esperienze di vita e l’epigenetica modulano profondamente lo sviluppo di un individuo. Due cloni avrebbero dunque caratteri, abilità e persino tratti della personalità diversi. Per questo motivo alcuni commentatori paragonano l’eventuale clone a un «fratello gemello» piuttosto che a un duplicato, mentre altri sottolineano che l’oroscopo e altri fattori casuali giocano un ruolo maggiore nel definire il carattere che la semplice genetica.

Nonostante i successi negli animali, clonare un essere umano è ancora impossibile. Gli scienziati devono ancora superare diversi ostacoli:
- Bassa efficienza: la maggior parte degli embrioni clonati non supera le prime divisioni cellulari. Nel caso di Dolly fu necessario impiantare 277 embrioni per ottenere un solo agnello.

- Riprogrammazione incompleta: il trasferimento del nucleo spesso non cancella tutte le marcature epigenetiche, compromettendo lo sviluppo embrionale.

- Problemi di salute: molti cloni animali presentano difetti d’organo, anomalie immunitarie e invecchiamento accelerato.

- Regolazioni biologiche: prelevare il nucleo da cellule umane adulte è particolarmente complicato. Alcune proteine importanti per la divisione si perdono nel processo, con conseguente blocco dello sviluppo. Queste difficoltà rendono oggi la clonazione umana non praticabile, oltre che vietata. I pochi tentativi annunciati in passato da organizzazioni pseudoscientifiche non sono mai stati verificati.

Leggi e etica
In Italia, l’articolo 13 della legge 40/2004 vieta esplicitamente ogni forma di clonazione mediante trasferimento nucleare o scissione dell’embrione, sia per scopi riproduttivi sia di ricerca. La normativa riflette i principi del Protocollo di Oviedo del Consiglio d’Europa (1998), che proibisce la clonazione di esseri umani e tutela la dignità e l’identità della persona. La maggior parte dei Paesi europei adotta restrizioni analoghe.

Le ragioni etiche sono molteplici. Clonare un individuo significherebbe strumentalizzare un essere umano come copia di qualcun altro, rischiando di compromettere il diritto all’identità e all’autodeterminazione. Ci sono timori di eugenetica e di creazione di esseri umani «su misura», nonché preoccupazioni sui diritti e sul benessere dei nascituri. Alcuni filosofi e bioetici ritengono che, anche se un domani fosse tecnicamente possibile, la società dovrebbe stabilire limiti chiari sullo sfruttamento di questa tecnologia.

La clonazione terapeutica, invece, mira a creare embrioni clonati per ricavarne cellule staminali compatibili con il donatore. Queste potrebbero generare tessuti o organi per trapianti senza rischio di rigetto, rivoluzionando la medicina rigenerativa. Tuttavia la legge italiana ne impedisce l’uso, poiché implica la distruzione di embrioni, e l’opinione pubblica è divisa sul considerare tali embrioni come vite umane o come materiale biologico.

Opinioni pubbliche e percezione
Tra il pubblico prevale un misto di fascinazione e inquietudine. Molti si dicono affascinati dalle possibilità che la scienza offre per curare malattie e rigenerare tessuti, ma allo stesso tempo sono spaventati dagli aspetti distopici evocati dalla narrativa popolare. Alcuni commentatori ricordano il film The Island come monito contro un futuro in cui i cloni vengono usati come riserve di organi; altri sostengono che un clone sarebbe semplicemente un gemello e che le differenze ambientali renderebbero ogni individuo unico. Non mancano note umoristiche, come chi attribuisce al segno zodiacale l’indole del clone o chi ironizza sulla cicogna. Una parte del pubblico si dice convinta che la clonazione umana avvenga già clandestinamente da decenni, richiamando l’esperimento di Dolly come prova del progresso scientifico, mentre altri invocano maggiore informazione sull’epigenetica per comprendere perché i cloni non sarebbero mai repliche perfette.

Tra gli esperti, la posizione dominante è prudente. Scienziati e bioetici ricordano che le tecnologie di riprogrammazione cellulare hanno aperto la strada a terapie rivoluzionarie, ma che riprodurre un individuo è inutile e pericoloso. Il premio Nobel John B. Gurdon, uno dei pionieri della clonazione, sostiene che clonare un essere umano non avrebbe senso perché il clone non sarebbe comunque identico e le anomalie sarebbero imprevedibili; ritiene invece promettente riportare le cellule adulte allo stadio di cellule staminali per rigenerare tessuti.

Prospettive future
Per ora la clonazione umana rimane nel regno della fantascienza. Le normative internazionali e italiane la vietano, la tecnica è inefficiente e le implicazioni etiche sono enormi. All’orizzonte si intravvedono invece applicazioni terapeutiche basate su cellule staminali riprogrammate e su organi bioartificiali, che potrebbero salvare vite senza violare la dignità umana. Il dibattito tra scienza, etica e società sarà cruciale per stabilire i limiti della ricerca e garantire che i progressi biotecnologici siano usati per il bene comune e non per soddisfare sogni di duplicazione.