La mostra ANSA 'Le donne delle Repubblica' alla sede dell'Abi
Sarà aperta fino al 24 ottobre. Patuelli: 'È educazione civile'
Arriva all'Abi, nel moderno spazio delle Scuderie di Palazzo Altieri, la mostra 'Le donne della Repubblica. Ottanta anni di conquiste nelle cronache dell'ANSA. 1946-2026': 122 fotografie che raccontano le storie di 135 donne che hanno contribuito alla crescita dell'Italia in ambito civile, culturale, sportivo e istituzionale. Organizzata nell'ambito del festival 'È cultura!' promosso dall'Abi, la mostra, aperta fino al 24 ottobre, è stata inaugurata alla presenza del presidente dell'associazione bancaria Antonio Patuelli, del dg Marco Elio Rottigni e del direttore dell'ANSA Luigi Contu. 'È una mostra di educazione civile e di testimonianze degli sforzi per l'applicazione piena della Costituzione', ha sottolineato Patuelli durante la cerimonia, ricordando anche le garanzie e i diritti previsti dal contratto di lavoro bancario per il genere femminile. Patuelli si è quindi soffermato su una delle testimonianze della mostra: la riproduzione del decreto Bonomi che, nel 1945, riconobbe per la prima volta il diritto di voto alle donne. 'Fra le tante emozioni di questa mattina, questa è stata una delle più importanti, perché è la base poi degli ulteriori sviluppi', ha osservato ancora Patuelli. Un governo, quello Bonomi, il cui ministro del Tesoro Marcello Soleri nominò Luigi Einaudi governatore della Banca d'Italia nel 1945, che la riorganizzò ristabilendone l'autonomia. Per il direttore Contu, 'abbiamo deciso di fare questa mostra al femminile perché ci è sembrato giusto ricordare a tutti - e soprattutto ai ragazzi, ai giovani, perché porteremo la mostra nelle scuole - che la libertà non è scontata e che se siamo arrivati oggi ad una quasi totale parità, non possiamo dire parità perché c'è ancora della strada da fare, non è stato solo per il voto di quel giorno ma per il sacrificio di tante donne'. Nell'ambito del Festival 'È cultura!', la Fondazione per l'Educazione Finanziaria e al Risparmio prevede anche di invitare classi di studenti delle scuole primarie e secondarie di I grado a partecipare ad un percorso formativo che unisce la visita della mostra ad una lezione del programma 'Contiamo Pari', dedicato ai temi delle pari opportunità, del contrasto agli stereotipi di genere, dei diritti e dell'indipendenza.
(H.Schneide--BBZ)