Dai farmaci anti-obesità un aiuto contro la dipendenza da alcol
La somministrazione settimanale di semaglutide riduce del 41% il consumo a rischio
I farmaci contro l'obesità potrebbero fornire un aiuto inatteso contro la dipendenza da alcol. In una sperimentazione coordinata da ricercatori dell'ospedale universitario di Copenhagen, uno di loro - semaglutide - si è dimostrato infatti capace di indurre una forte riduzione del consumo di alcolici. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista The Lancet. "Il disturbo da uso di alcol è una patologia cronica e recidivante caratterizzata dalla perdita di controllo sul consumo di alcol e da un uso compulsivo", spiegano i ricercatori, che sottolineano la ridotta disponibilità di trattamenti efficaci. Negli ultimi anni i nuovi farmaci contro l'obesità - i cosiddetti analoghi del GLP-1 - hanno mostrato la capacità di agire "sulle vie cerebrali coinvolte nella regolazione dell'appetito e del sistema di ricompensa". Insieme ad alcune osservazioni derivanti dagli studi clinici, queste caratteristiche hanno attirato l'interesse dei ricercatori per un utilizzo di questi farmaci nel contrasto della dipendenza da alcol. La nuova sperimentazione ha coinvolto 108 partecipanti con obesità e consumo di alcol problematico che hanno ricevuto una somministrazione settimanale di semaglutide. Dopo sei mesi, nei pazienti che avevano ricevuto semaglutide è stato riscontrato un calo del 41% dei giorni con consumo eccessivo di alcol (rispetto al -26,4% dei pazienti che avevano ricevuto un placebo). Si è ridotto inoltre il consumo totale di alcol e sono migliorati diversi valori agli esami di laboratorio. "Per quanto ne sappiamo, questo studio clinico randomizzato è il primo a dimostrare che la semaglutide somministrata una volta a settimana riduce i giorni di consumo eccessivo di alcol e i livelli di rischio", scrivono i ricercatori. "Questo risultato si aggiunge alle crescenti prove a favore dell'impiego degli agonisti del recettore GLP-1 nel disturbo da uso di alcol, sostenendo un possibile ampliamento delle indicazioni della semaglutide, con potenziali ricadute su milioni di persone", concludono.
(K.Lüdke--BBZ)