A Milano 'Brain Space House', alla scoperta del cervello e del suo benessere
Installazione immersiva con realtà virtuale ed aumentata, e attività divulgative
Per molti italiani il rapporto tra benessere mentale e salute del cervello resta ancora poco chiaro: il 63% della popolazione non è infatti consapevole del legame tra disturbi neurologici e mentali, senza riconoscere che entrambi hanno origine nello stesso organo. Il dato, che emerge da una recente indagine condotta dal Censis in collaborazione con Lundbeck Italia, è stato ricordato in occasione del lancio di 'Brain Space House', l'installazione immersiva gratuita dedicata al cervello, promossa da Lundbeck Italia e BrainCircle Italia nell'ambito del Milan Longevity Summit 2026. Da oggi al 23 maggio, Piazza XXV Aprile a Milano ospiterà uno spazio pensato per accompagnare adulti e bambini alla scoperta del cervello e dei fattori che ne influenzano il benessere, attraverso esperienze in realtà virtuale e aumentata, contenuti interattivi e attività divulgative. L'obiettivo è duplice: da un lato, favorire una maggiore consapevolezza sull'importanza di preservare la salute del cervello; dall'altro, rendere accessibile un tema scientifico complesso. Una prospettiva che si inserisce nel paradigma One Health, secondo cui il benessere della persona nasce dall'equilibrio tra dimensione fisica, mentale e del cervello, sociale e ambientale e dalla loro reciproca interazione. "In Italia sono almeno 20 milioni le persone colpite da patologie neurologiche e circa 10 milioni convivono con un disturbo mentale - dichiara Alberto Siracusano, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità e Coordinatore del Tavolo Tecnico Salute Mentale del Ministero della Salute -. Oggi è fondamentale adottare una visione integrata della salute, che consideri mente e cervello come elementi strettamente connessi. Negli ultimi anni è cresciuta la consapevolezza di quanto i disturbi neurologici e mentali incidano non solo sulla qualità della vita delle persone, ma anche sul benessere delle famiglie, delle comunità e sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. Per questo, oggi, salute mentale e del cervello devono essere considerate una priorità strutturale di salute pubblica, al pari del benessere fisico. L'impegno delle istituzioni va nella direzione di rafforzare prevenzione, diagnosi precoce e presa in carico, superando le frammentazioni che per troppo tempo hanno separato dimensioni profondamente legate. Questo nuovo approccio, promosso anche dal Piano di Azione Nazionale per la Salute Mentale 2025-2030, punta proprio a costruire modelli di cura sempre più centrati sulla persona, capaci di accompagnare i cittadini lungo tutto l'arco della vita".
(K.Müller--BBZ)