Berliner Boersenzeitung - Cellule che si muovono in gruppo punto debole del tumore al seno

EUR -
AED 4.133137
AFN 74.278626
ALL 91.961139
AMD 407.127954
ANG 2.01493
AOA 1032.018884
ARS 1713.040302
AUD 1.618217
AWG 2.028587
AZN 1.906723
BAM 1.954939
BBD 2.261844
BDT 138.0692
BGN 1.894594
BHD 0.423317
BIF 3388.03816
BMD 1.125429
BND 1.43728
BOB 13.493298
BRL 5.880932
BSD 1.123025
BTN 108.799023
BWP 15.525439
BYN 3.382571
BYR 22058.416435
BZD 2.258546
CAD 1.604019
CDF 2599.741483
CHF 0.931833
CLF 0.027918
CLP 1102.369325
CNY 7.545498
CNH 7.54812
COP 3723.926323
CRC 514.577975
CUC 1.125429
CUP 26.951611
CVE 110.218423
CZK 24.42902
DJF 199.975493
DKK 7.475642
DOP 67.051069
DZD 150.507061
EGP 58.776113
ERN 16.881441
ETB 183.423458
FJD 2.529121
FKP 0.849996
GBP 0.849829
GEL 2.93177
GGP 0.849996
GHS 13.189426
GIP 0.849996
GMD 82.72158
GNF 9878.737612
GTQ 8.582373
GYD 234.91073
HKD 8.831559
HNL 30.149991
HRK 7.534974
HTG 147.056549
HUF 368.382868
IDR 20163.193309
ILS 3.435182
IMP 0.849996
INR 108.407607
IQD 1471.178302
IRR 1965606.920583
ISK 137.144739
JEP 0.849996
JMD 177.783292
JOD 0.797937
JPY 177.412379
KES 145.304238
KGS 98.418385
KHR 4555.034635
KMF 492.938378
KPW 1012.886827
KRW 1512.27308
KWD 0.347566
KYD 0.935788
KZT 504.557815
LAK 25225.340139
LBP 100564.702824
LKR 371.383059
LRD 192.028851
LSL 18.776965
LTL 3.323101
LVL 0.680761
LYD 7.191961
MAD 11.157285
MDL 20.068519
MGA 4961.881137
MKD 61.547897
MMK 2363.233128
MNT 4047.350443
MOP 9.077064
MRU 44.875637
MUR 54.188967
MVR 17.399689
MWK 1947.259814
MXN 20.421536
MYR 4.594115
MZN 71.9223
NAD 18.776632
NGN 1493.534846
NIO 41.322171
NOK 10.826525
NPR 174.076891
NZD 2.003309
OMR 0.431858
PAB 1.123025
PEN 3.891655
PGK 5.085806
PHP 70.387171
PKR 311.043058
PLN 4.385405
PYG 6570.223519
QAR 4.09347
RON 5.337795
RSD 117.430376
RUB 93.801618
RWF 1663.182385
SAR 4.216275
SBD 9.091299
SCR 15.462428
SDG 676.951596
SEK 11.29059
SGD 1.439655
SHP 0.849733
SLE 27.685804
SLL 23599.682874
SOS 641.823072
SRD 42.554173
STD 23294.116553
STN 24.489434
SVC 9.825673
SYP 14632.833474
SZL 18.773067
THB 37.73551
TJS 10.337232
TMT 3.939003
TND 3.346386
TOP 2.709764
TRY 55.325883
TTD 7.614782
TWD 35.846612
TZS 2959.133162
UAH 50.530298
UGX 4481.10635
USD 1.125429
UYU 45.260873
UZS 13245.402686
VES 974.034564
VND 29244.845932
VUV 134.581189
WST 3.138385
XAF 655.957
XAG 0.018504
XAU 0.000271245327
XCD 3.04153
XCG 2.023945
XDR 0.795737
XOF 655.957
XPF 119.331742
YER 265.940289
ZAR 18.727202
ZMK 10130.213029
ZMW 22.066675
ZWL 362.387811
SSP 6429.118512
MXV 2.31066
Cellule che si muovono in gruppo punto debole del tumore al seno
Cellule che si muovono in gruppo punto debole del tumore al seno

Cellule che si muovono in gruppo punto debole del tumore al seno

Le rende più invasive ma anche più intercettabili da parte del sistema immunitario

Dimensione del testo:

Sono una minaccia, ma anche un punto debole del tumore al seno: le cellule che si muovono in gruppo rendono il tumore più invasivo ma, allo stesso tempo, questo movimento collettivo le rende più intercettabili da parte del sistema immunitario. È quanto emerge dallo studio internazionale guidato dall'Italia con l'Ifom, l'Istituto Airc di Oncologia Molecolare di Milano, e pubblicato sulla rivista Nature Communication, che si è concentrato sul carcinoma duttale in situ, una forma precoce di tumore al seno che rappresenta oltre il 20% delle diagnosi. Ai risultati, che aprono nuove prospettive per l'immunoterapia, hanno contribuito anche le Università di Milano, UniCamillus di Roma, di Palermo, di Padova e dell'Aquila, oltre ad azienda Cogentech e Ospedale Niguarda di Milano e all'Istituto di Genetica Molecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pavia. Nel carcinoma duttale in situ le cellule cancerose crescono confinate all'interno dei dotti della ghiandola mammaria e, nella maggior parte dei casi, lì rimangono. In alcune pazienti, però, il tumore si evolve verso una forma più invasiva. "Il problema è che oggi non sappiamo prevedere con certezza quali lesioni seguiranno l'una o l'altra strada", afferma Giorgio Scita di Ifom e Università di Milano, che ha coordinato la ricerca. "I dati emersi nel nostro studio contribuiscono a chiarire che cosa accade quando un tessuto tumorale confinato acquisisce proprietà più fluide e invasive. Comprendere questo passaggio - continua Scita - è fondamentale sia per identificare nuovi marcatori di rischio sia, in prospettiva, per evitare trattamenti non necessari alle pazienti che non ne avrebbero bisogno". Al centro del processo c'è la proteina Rab5a: quando questa è più attiva, cellule che normalmente sarebbero bloccate riacquistano mobilità e iniziano a muoversi in gruppo. Questa trasformazione, però, ha un costo. Per diventare più fluido e mobile, il tessuto tumorale va incontro a forti stress che coinvolgono i mitocondri, le centrali energetiche della cellula, che rilasciano così piccole quantità di Dna mitocondriale. Questo è un segnale d'allarme che viene riconosciuto dal sistema immunitario. "In altre parole - conclude Scita - il tumore, mentre diventa più mobile e aggressivo, espone anche una propria vulnerabilità, che potrebbe forse essere sfruttata per rendere più efficaci le immunoterapie".

(P.Werner--BBZ)