Sicurezza, sostenibilità e volano economia, cosmesi italiana è filiera di eccellenza
Al Ministero Salute focus su identità e tutela delle imprese beauty di Cosmetica Italia
(di Agnese Ferrara) "La cosmesi non è un accessorio voluttuario ma una filiera strategica del made in Italy. Un comparto industriale che unisce ricerca scientifica, manifattura avanzata, innovazione, sostenibilità e occupazione: contiamo oltre 400mila addetti da chi produce le materie prime a chi formula i prodotti, a chi li distribuisce. Si tratta di un tessuto ricco e importante per il nostro paese". Così Benedetto Lavino, presidente di Cosmetica Italia, associazione nazionale imprese cosmetiche, intervenuto all'apertura del convegno 'Cosmetici come eccellenza italiana tra sicurezza, sostenibilità e volano dell'economia', tenutosi a Roma e promosso dal ministero della Salute e Istituto IFO Regina Elena San Gallicano di Roma in collaborazione con Cosmetica Italia. Il meeting, ospitato al ministero della Salute, si inserisce nel quadro degli eventi organizzati per la Giornata Nazionale del Made in Italy. Nell'incontro le imprese si sono confrontate con le istituzioni e con il mondo accademico sui temi della sicurezza dei prodotti e della sostenibilità ambientale e dell'alto livello di contraffazione dei prodotti originali: lo scorso anno in Europa ci sono stati 3,4 milioni di articoli di bellezza contraffatti sequestrati per un valore di 77 milioni, oltre 1 milione sono italiani per un valore di circa 8 milioni, attestano i dati del ministero delle Imprese e del Made in Italy. Sono stati inoltre presentati i progetti dedicati alla cultura dal movimento 'This is Bellezza', iniziativa identitaria della cosmetica italiana per identificarne le caratteristiche di unicità anche a livello mondiale. "La cosmetica italiana rappresenta oggi un modello industriale di grande solidità. Nel 2025 il fatturato supera i 18 miliardi di euro. È stato il settore del made in Italy che nel 2025 è cresciuto di più all'esportazione pari ad oltre 8 miliardi e mezzo di prodotti e siamo il quinto esportatore al mondo. In cosmetica si investe il doppio degli altri comparti manifatturieri italiani. Perciò è essenziale non solo per la cura quotidiana nella vita delle persone, ma anche per la nostra economia", ha precisato Lavino. "Il settore è strategico per il paese e il fatturato della cosmesi in Italia registra un tasso di crescita costante del 6,1% medio annuo negli ultimi dieci anni, che è un moltiplicatore di più di sei volte il Pil del Paese, un dato straordinario", ha affermato Valerio De Molli, amministratore delegato The European House-Ambrosetti. "Altrettanto straordinaria è la crescita delle esportazioni per un saldo commerciale che ha raggiunto i 5,1 miliardi di euro nel 2025 con un tasso di crescita 'best performer of all'". A fronte di tanto successo prosperano la contraffazione e i prodotti fake. "Lo scorso anno in Europa ci sono stati 3,4 milioni di articoli contraffatti sequestrati per un valore di 77 milioni, oltre 1 milione sono italiani per un valore di 7,6 milioni - ha sottolineato Paola Brunetti del ministero delle Imprese e del Made in Italy -. Il fenomeno è correlato soprattutto all'e-commerce, ai social e alla forte domanda per i beni di lusso. Invitiamo a scegliere prodotti originali per un acquisto consapevole e garantito". Al meeting è intervenuto Giovanni Mautone, dei Nuclei Antisofisticazioni e Sanità Nas per sottolineare come siano costanti le attività di monitoraggio dei siti internet. "I prodotti contraffatti viaggiano soprattutto sui siti internazionali - ha precisato Mautone, - ne monitoriamo circa 2.000 all'anno lavorando in stretto contatto con il ministero della Salute".
(A.Lehmann--BBZ)
