Le 'Folk Tales' del Quartetto Prometeo a Napoli per la Scarlatti
Echi popolari e avanguardie musicali nel concerto dell'ensemble d'archi
"Con 'Folk tales' l'ensemble internazionale d'archi Quartetto Prometeo presenta un originale progetto tematico sulle influenze della musica popolare all'interno della produzione colta. Tracciando un arco temporale, dal 1909 ad oggi, l'esecuzione propone singolari composizioni musicali capaci di coniugare il rigore del classicismo alla curiosità intellettuale verso i linguaggi del futuro". Con queste parole Tommaso Rossi, direttore artistico dell'Associazione Scarlatti di Napoli, presenta il nuovo progetto del pluripremiato ensemble, già Leone d'Argento alla Biennale di Venezia, che unisce in scena solisti di talento come Mirei Yamada e Aldo Campagnari ai violini, Danusha Waskiewicz alla viola e Francesco Dillon al violoncello. Il loro concerto (giovedì 14 maggio, nella Chiesa Anglicana) si apre con il 'Quartetto n. 4 in re maggiore op. 83' di Dmitrij Šostakovič, opera emblematica composta nel 1949 in dedica al pittore e scenografo Pyotr Vilyams, ma eseguita per la prima volta solo nel 1953 dopo la morte di Stalin. Attraverso i suoi quattro movimenti, la composizione si snoda tra densità sonore iniziali e malinconiche melopee, culminando in un finale travolgente intriso di melodie klezmer. Il cuore della serata celebra poi la figura di Luciano Berio - tra i più grandi innovatori della musica del Novecento - con l'esecuzione di una serie di folk songs composte per il centenario della sua nascita da alcuni dei più affermati compositori contemporanei, quali Fabio Nieder, Michele Dall'Ongaro e Salvatore Sciarrino. Tra queste spiccano la rielaborazione di Sciarrino su un canto irlandese (riletto alla maniera di Beethoven e Berio) e le complesse architetture ritmiche di Nieder, spinte fino ai confini del sistema musicale temperato. In chiusura di programma, il 'Quartetto op. 56 - Voces Intimae' di Jean Sibelius riporta il pubblico alle atmosfere del 1909. Un'opera che si conclude con una danza di ispirazione popolare finlandese, suggellando così il filo conduttore dell'intero progetto del Quartetto Prometeo volto a dimostrare la capacità della musica colta di rigenerarsi attraverso il contatto con le proprie radici popolari.
(Y.Berger--BBZ)
