TfL sotto accusa per la mancanza di bus sostitutivi sulla Suffragette Line
Il Transport for London (TfL) è sotto forte pressione per la decisione di non attivare bus sostitutivi lungo la Suffragette Line, sospesa dal 23 ottobre dopo un deragliamento. I gruppi di utenti e le associazioni locali contestano la mancanza di alternative valide, definendo inaccettabile l'abbandono dei pendolari durante gli orari di punta.
Il Transport for London (TfL) è al centro di una forte polemica per la decisione di non fornire servizi di autobus di rimpiazzo lungo la Suffragette Line, rimasta sospesa tra South Tottenham e Barking dal deragliamento di un treno merci avvenuto venerdì 23 ottobre. La linea, che attraversa il distretto di Waltham Forest, resterà chiusa almeno fino al martedì 10 novembre.
La chiusura colpisce direttamente le stazioni di Blackhorse Road, Walthamstow Queens Road, Leyton Midland Road e Leytonstone High Road. Secondo l'operatore ferroviario c2c, circa 1,2 chilometri di binari necessitano di sostituzione completa a causa della gravità dei danni subiti dalle infrastrutture.
Mentre TfL ha giustificato la scelta affermando che i servizi autobus locali esistenti offrono "alternative di viaggio sufficienti", concentrandosi invece sulla diffusione di informazioni chiare attraverso i canali di comunicazione ufficiali, la risposta da parte degli utenti è stata critica. Graham Larkbey, presidente del gruppo di utenti ferroviari Barking-Gospel Oak, ha contestato pubblicamente questa posizione.
Larkbey ha chiesto perché TfL abbia "improvvisamente abbandonato la sua politica consolidata di fornire autobus", definendo inaccettabile lasciare i passeggeri a "arrangiarsi come meglio possono" durante gli orari di punta da lunedì a venerdì. Ha inoltre respinto l'affermazione del TfL secondo cui le lamentele sarebbero state basse o inesistenti, sostenendo che molti viaggiatori erano troppo impegnati a cercare percorsi alternativi per presentare reclami formali.
Il presidente del gruppo ha evidenziato le difficoltà specifiche per i gruppi vulnerabili. "La linea taglia trasversalmente la rete stradale e ferroviaria principale in diversi punti e le alternative non sono sempre ovvie o facilmente disponibili", ha spiegato, notando come anziani, persone con mobilità ridotta e chi non ha accesso alle risorse online siano particolarmente colpiti dalla mancanza di collegamenti diretti.
Un portavoce del TfL ha espresso rammarico per la frustrazione causata dalla prolungata chiusura, sottolineando che sia il TfL che l'operatore First Rail London avevano valutato attentamente le opzioni di trasporto alternative prima di escludere gli autobus di rimpiazzo. Il TfL ha confermato di essere in contatto regolare con Network Rail per monitorare i lavori di riparazione e invita i passeggeri a pianificare i viaggi tramite i canali ufficiali per aggiornamenti sui servizi.
(G.Gruner--BBZ)